Gli interni della nuova Audi A3 sono il cuore del restyling che la compatta di Ingolstadt porta al debutto, a trent’anni esatti dalla prima generazione. Cambia poco fuori, cambia molto dentro, con tecnologie che fino a ieri erano riservate ai modelli più grandi della casa tedesca. La gamma delle carrozzerie resta quella conosciuta, ma la plancia è tutta nuova, i materiali sono più curati e la dotazione tecnologica fa un salto in avanti niente male.
Il protagonista assoluto è il nuovo Audi Digital Stage, un sistema che mette insieme strumentazione e infotainment in un’unica soluzione pensata tutta attorno a chi guida.
La plancia rivista e i nuovi schermi
La cosa che salta subito all’occhio è proprio la plancia, ridisegnata da capo rispetto al modello precedente. Il pezzo forte è l’Audi Digital Stage, una soluzione che si era già vista su modelli di taglia superiore come Q6 e-tron e la nuova Q3. Davanti al guidatore arriva un grande pannello curvo che raccoglie l’Audi virtual cockpit da 11,9 pollici e il display centrale del sistema MMI da 12,8 pollici. Il quadro strumenti digitale ha grafiche aggiornate, con una gestione più integrata delle mappe di navigazione e dei sistemi di sicurezza. Anche lo schermo centrale propone un’interfaccia rinnovata, con icone più grandi e tante possibilità in più per personalizzare le schermate.
Sul fronte tecnologico cresce anche grazie ai nuovi sistemi di assistenza alla guida. La compatta tedesca può essere equipaggiata con una guida assistita di livello 2 fino a 210 km/h, il cambio corsia assistito, la frenata automatica al semaforo rosso e un sistema di parcheggio evoluto capace di memorizzare fino a cinque manovre. Cambia pure la console centrale, con il vano per lo smartphone inclinato verso il conducente e dotato di ricarica wireless rapida da 25 Watt. E poi c’è il volante, finalmente: Audi abbandona i comandi completamente touch della generazione precedente e rimette pulsanti e rotelle fisiche, molto più intuitivi da usare al volo.
Materiali, finiture e spazio a bordo
Il rinnovamento degli interni dell’A3 tocca anche la qualità percepita. Audi ha lavorato sugli elementi decorativi della plancia e dei pannelli porta, creando un inserto continuo che collega visivamente le diverse zone dell’abitacolo, dando una sensazione di maggiore omogeneità. Per le finiture ci sono diverse soluzioni tra cui scegliere, dalla fibra di carbonio alla microfibra Dinamica fino a nuovi tessuti tecnici. Proprio la microfibra alza la sensazione di cura dell’ambiente interno, mentre i nuovi rivestimenti puntano anche su un equilibrio migliore tra estetica e sostenibilità.
Sul fronte dello spazio, l’A3 2026 mantiene le stesse caratteristiche della generazione precedente. Davanti si percepisce una buona disponibilità di spazio, con una posizione di guida facile da personalizzare e una plancia progettata per lasciare più ordine nella zona centrale. Anche dietro l’abitabilità è adeguata per la categoria, soprattutto considerando le dimensioni esterne piuttosto contenute. La capacità del bagagliaio resta invariata. Sulla versione Sportback il vano di carico offre 380 litri, che salgono fino a 1.200 litri abbattendo gli schienali posteriori. La variante Sedan mantiene invece una capacità di circa 425 litri.