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Nothing ha deciso di zittire chi immaginava un passo indietro, e lo fa con numeri alla mano. Il co-fondatore dell’azienda ha messo le cose in chiaro parlando del 2027, anno in cui il marchio londinese porterà sul mercato il doppio degli smartphone rispetto al 2026. Sei dispositivi in tutto, un salto che racconta bene le ambizioni di un brand che non ha alcuna intenzione di restare in disparte.
La strategia di espansione tra smartphone, audio e intelligenza artificiale
Il 2026 per Nothing è stato l’anno dei tre lanci. Prima il modello base Phone (4a), poi la versione più muscolosa (4a) Pro e infine il Phone (4b), arrivato di recente. Nel 2027 il ritmo raddoppia. L’idea di fondo è semplice da capire, anche se complicata da mettere a terra: allargare la gamma di smartphone per intercettare pubblici diversi, con esigenze e portafogli differenti. L’azienda ha messo nero su bianco anche un obiettivo di crescita, con le spedizioni che dovrebbero salire del 50 per cento entro il prossimo anno.
Se sul fronte dei Nothing Phone il quadro appare ormai delineato, la situazione della linea CMF è tutt’altra faccenda. Il co-fondatore ha spiegato che il brand sta tenendo d’occhio il mercato e soprattutto le oscillazioni dei prezzi dei componenti. Non un dettaglio da poco, visto quello che è successo pochi mesi fa.
Il nodo CMF e i costi della memoria
A giugno il CMF Phone 3 Pro è stato cancellato. Il motivo? L’impennata dei costi della memoria, che ha reso il progetto insostenibile nella forma pensata. L’azienda però non ha chiuso definitivamente la porta. Sta valutando strade diverse per riportarlo in vita l’anno prossimo, anche se al momento tutto resta in fase di studio. I prezzi della memoria vengono seguiti da vicino, giorno per giorno quasi, per capire se ci saranno le condizioni per andare avanti.
Nel frattempo Nothing ha allargato i propri confini ben oltre i telefoni. Oggi esistono divisioni dedicate ai prodotti audio e a quelli AI-native, un segnale chiaro di come l’azienda voglia costruire qualcosa di più grande. Questa direzione si sposa con le indiscrezioni che parlano di un possibile ingresso nel mercato degli smart glasses entro il 2027.
Un ruolo centrale in tutto questo lo gioca il mercato statunitense, che resta una priorità assoluta. In particolare nel segmento delle cuffie e degli auricolari, dove Nothing vuole farsi spazio e rafforzare una presenza che sta già dando qualche soddisfazione. È lì che l’azienda intende spingere di più, sfruttando un settore in cui il rapporto tra qualità e prezzo può fare la differenza agli occhi dei consumatori.
I piani per il 2027 sono quindi già scritti, e raccontano di un marchio che ha voglia di crescere su più fronti contemporaneamente. Non solo smartphone, ma un ecosistema che mette insieme telefoni, audio e intelligenza artificiale, con un occhio sempre attento a quello che chiede il mercato e a quanto costano davvero i componenti necessari per realizzare ogni singolo prodotto.










