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Nokia punta tutto sul 6G: ecco i dettagli
Il salto generazionale che si sta preparando non sarà solo quantitativo, ma soprattutto qualitativo. A differenza del 5G, il 6G punta a un’integrazione organica dell’intelligenza artificiale e del machine learning. Ciò non più come strumenti accessori, ma come elementi strutturali del sistema. Le reti del futuro dovranno essere in grado di apprendere, adattarsi e ottimizzarsi in tempo reale. Gestendo automaticamente l’analisi dei dati e le operazioni decisionali. Con benefici attesi in termini di performance, posizionamento e misurazioni dinamiche. Le dichiarazioni di aziende come Nokia ed Ericsson vanno proprio in tale direzione, indicando l’AI come motore interno della nuova infrastruttura.
Altrettanto centrale sarà la questione della gestione dello spettro radio. Il 6G richiederà una disponibilità di frequenze superiore a quella attuale. Dunque, per affrontare tale sfida, si farà affidamento su tecnologie innovative di condivisione dinamica. La Multi-RAT Spectrum Sharing rappresenta il centro di tale strategia. Tale approccio consentirà una transizione più fluida, superando i limiti delle soluzioni oggi adottate tra 4G e 5G. Non resta dunque che attendere per scoprire le prossime innovazioni offerte per la rete 6G.










