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Nodusfall, l’action di Hoyoverse accusato di copiare FromSoftware

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Il debutto di Nodusfall, il nuovo action cooperativo di Hoyoverse in stile Monster Hunter, ha acceso in poche ore una discussione che sembra un déjà vu: troppe somiglianze con i giochi FromSoftware, dicono in tanti, al punto che qualcuno parla apertamente di copia. Una dinamica già vista nel 2020, quando Genshin Impact veniva bollato come un clone gacha di The Legend of Zelda: Breath of the Wild e lo studio si chiamava ancora miHoYo. Dopo anni passati a sfornare titoli anime praticamente in ogni genere possibile, la casa cinese si è spostata su un fantasy più realistico, e qualche design dei boss suona familiare a chiunque abbia passato l’ultimo decennio immerso nei souls.

Online sono spuntati subito i confronti affiancati, immagine contro immagine, tra alcuni presunti boss di Nodusfall e vari nemici storici di FromSoftware. In mezzo alla confusione c’è anche chi ha sbagliato bersaglio, tirando dentro Tides of Annihilation, che con Hoyoverse non c’entra nulla. Sul subreddit dedicato a FromSoftware, prevedibilmente, il tono è stato tranchant: c’è chi sostiene che il nuovo gioco copi l’estetica dello studio giapponese quasi alla perfezione. Un altro utente ha ammesso di aver pensato si trattasse del misterioso gioco a tema pirati che si vocifera sia in sviluppo insieme a The Duskbloods, e la risposta di un secondo commentatore è stata identica: incollato allo streaming, poi il logo Hoyoverse.

Quali sono le somiglianze che saltano davvero all’occhio

Alcune inquadrature, va detto, fanno sollevare più di un sopracciglio. Quando Nodusfall è apparso per la prima volta durante la Gamescom Opening Night Live, una scena in particolare mostrava una valchiria che spiegava ali venate di cremisi, e non serve strizzare gli occhi per capire perché in molti abbiano pensato a Malenia, l’icona del marciume scarlatto di Elden Ring. Stesso discorso per il guerriero divino armato di ascia bipenne che combatte affiancato da un leone gigantesco, motivo che richiama parecchio Godfrey. E il boss dall’aria da dragoon visto altrove nel trailer ricorda da vicino il Re Senza Nome di Dark Souls 3, poi tornato in Elden Ring Nightreign.

Altri paragoni che circolano in rete, invece, sono decisamente più tirati per i capelli e scivolano rapidamente in quello che assomiglia a un riflesso difensivo. Il caso Malenia resta difficile da smontare, e la reputazione di Hoyoverse sull’uso dell’intelligenza artificiale generativa non aiuta certo la causa dello studio. Però trovare un’opera fantasy moderna che non peschi nel giardino di qualcun altro è impresa quasi impossibile: Tolkien, Dungeons & Dragons e, nel caso specifico di FromSoftware, Kentaro Miura. Nessuno ha inventato o brevettato il tizio con una palla di fuoco al posto della testa, né quello che cavalca un drago. Semmai è l’illuminazione dei giochi FromSoftware a essere talmente riconoscibile che è bastata una singola inquadratura di due mani nel reveal di The Duskbloods per capire di chi fosse il progetto.

Il fantasma di Genshin Impact e le parole di Liu Wei

Nel frattempo è tornata a circolare della vecchia fan art che immaginava Elden Ring come un gacha in salsa Genshin, banner per le armi compresi. Ironia della sorte, Nodusfall non sarebbe un gacha tradizionale: stando alle informazioni emerse, non prevederà estrazioni casuali per i personaggi.

Tutto questo chiacchiericcio ricalca quasi punto per punto le critiche piovute su Genshin Impact nel 2020, quando molti giocatori lo accusavano di aver copiato Breath of the Wild non solo nello stile artistico e nelle meccaniche open world, ma anche in alcune inquadrature dei trailer. Nel 2023 l’amministratore delegato Liu Wei ha ammesso che quei confronti avevano pesato sul morale del personale.

Già nel 2020, del resto, un rappresentante dell’azienda aveva affrontato la questione senza giri di parole, definendo il titolo Nintendo uno dei più rispettati del settore e riconoscendo apertamente che era stato una delle ispirazioni per costruire Genshin Impact come action RPG open world, aggiungendo che tra i due giochi esisteva un divario enorme e che proprio quel divario spingeva lo studio a migliorare. Questa settimana Wei ha definito Nodusfall un gioco molto poco in stile miHoYo.

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