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Il futuro dei dissipatori per CPU potrebbe passare da una tecnologia nata per i data center. Noctua ha infatti annunciato una partnership di ricerca di lungo periodo con Forced Physics DCT, l’azienda che ha sviluppato JouleForce, un sistema di raffreddamento ad aria basato su una matrice di microcanali. L’obiettivo è capire se e come questa soluzione possa arrivare sui PC desktop e sulle workstation, portando prestazioni termiche ben superiori a quelle dei dissipatori tradizionali. Secondo Forced Physics, in condizioni adatte JouleForce è in grado di gestire più di 2000 W di energia termica, un valore che per un sistema ad aria ha dell’incredibile.
Cos’è JouleForce e perché la chiamano terza via
Forced Physics ha pensato JouleForce come piattaforma alternativa di gestione del calore per il calcolo ad alta densità, quindi acceleratori per l’intelligenza artificiale e grandi infrastrutture di elaborazione dati. Negli ambienti del settore viene spesso definita la terza via del raffreddamento, perché si colloca a metà strada tra due mondi. Da un lato non richiede i complessi circuiti a liquido su cui oggi si appoggiano molte configurazioni di fascia alta, dall’altro supera con facilità i classici dissipatori ad alette.
La differenza sta tutta nel modo in cui l’aria entra in contatto con le superfici calde. Nei dissipatori convenzionali le alette sono relativamente grandi, ma la loro efficacia viene frenata da uno strato limite termico che rallenta parecchio la dispersione del calore. JouleForce ribalta l’approccio e spinge l’aria attraverso canali estremamente piccoli, così il flusso interagisce in maniera molto più efficace con le parti riscaldate. È proprio questo principio che ha attirato l’attenzione di Noctua, che potrebbe un giorno sfruttarlo per i propri prodotti destinati ai PC.
Il nodo della pressione statica e il ruolo di Noctua
Portare una simile tecnologia dentro un case domestico, però, non è affatto semplice. L’ostacolo principale è la resistenza al flusso d’aria. Canali così sottili richiedono una pressione statica enormemente più alta di quella che le normali ventole per PC riescono a generare. Non a caso, nelle installazioni attuali di JouleForce si trovano soffiatori industriali, ventole centrifughe ad alta velocità e perfino pompe a vuoto. Strumenti efficaci, certo, ma del tutto inadatti a un computer da scrivania, soprattutto per via del rumore che producono.
Qui entra in gioco l’esperienza di Noctua, marchio conosciuto proprio per la capacità di muovere grandi quantità d’aria con pressioni elevate mantenendo una rumorosità contenuta. Scott Davis, fondatore e amministratore delegato di Forced Physics DCT, ha spiegato che i sistemi desktop e le workstation pongono sfide legate al flusso d’aria profondamente diverse da quelle affrontate nei data center, e che la competenza di Noctua nel movimento d’aria silenzioso e ad alta pressione rende l’azienda austriaca il partner ideale per risolverle insieme.
Il lavoro congiunto punta quindi a sviluppare soluzioni alternative capaci di aumentare portata e pressione dell’aria restando entro i limiti di ingombro, rumorosità e affidabilità tipici di un PC desktop. Le due società stanno studiando come adattare la tecnologia a microcanali alle macchine convenzionali, con un occhio rivolto in particolare alla fascia alta, dove le esigenze di dissipazione sono più spinte. Se la ricerca darà i frutti sperati, il mercato potrebbe accogliere sistemi di raffreddamento ad aria decisamente più performanti rispetto a quelli attuali. Per il momento, comunque, è troppo presto per aspettarsi un prodotto concreto firmato Noctua basato su JouleForce.
Fonte: TecnoAndroid








