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Auto elettriche seconde in Europa: superate le benzina nel 2026

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

l mercato delle auto vendute in Europa ad agosto 2026 ha chiuso con 832.637 immatricolazioni, un numero che rispetto alle 791.054 dello stesso mese del 2025 vale una crescita del 5,3%. I dati arrivano da Acea, l’associazione dei costruttori europei, e comprendono Unione Europea, Paesi EFTA (Islanda, Norvegia e Svizzera) e Regno Unito. Considerando invece tutto il periodo che va da gennaio ad agosto, le nuove targhe emesse salgono a 9.192.528, con un progresso del 5,8%.

Agosto è un mese anomalo per definizione, fatto di concessionari mezzi chiusi e consegne rinviate, eppure tutti i principali mercati hanno registrato il segno più. Il balzo più consistente porta la firma del Regno Unito, in crescita del 13,7%, seguito dalla Spagna con un più 11,8% e dalla Francia, che si ferma al più 7,4%.

Elettriche davanti alle benzina, diesel sempre più marginale

Il dato che cambia davvero la fotografia del mercato riguarda le alimentazioni. Nei primi otto mesi del 2026 le auto elettriche hanno toccato quota 2.133.364 unità, pari al 23,2% del totale europeo, con una crescita del 38,8%. Tradotto: sono diventate la seconda motorizzazione più diffusa nel continente, scavalcando le vetture a benzina.

In vetta restano le auto ibride, sia mild hybrid sia full hybrid, che nello stesso periodo hanno raccolto 3.334.039 immatricolazioni con un più 10,5% e una quota del 36,2%. Dietro le elettriche scivolano le benzina, ferme a 1.972.681 targhe e al 21,4% di quota, con un crollo del 17,5% su base annua. Le ibride plug in crescono del 22,2% arrivando a 964.497 unità e al 10,4% del mercato, mentre le auto diesel ormai sopravvivono a fatica: 586.101 vetture, appena il 6,3% del totale e una flessione del 19%. Chiudono le altre alimentazioni con 201.846 immatricolazioni, il 2,2% del mercato, in calo del 13,3%.

La classifica per gruppi, i cinesi continuano a salire

Sul fronte dei costruttori, da gennaio ad agosto il primato resta saldamente del Gruppo Volkswagen con il 25,7% delle immatricolazioni, davanti a Stellantis con il 14,8% e al Gruppo Renault al 9,3%. Tra i colossi europei crescono soprattutto Stellantis, in aumento del 4,7%, BMW del 4% e Mercedes del 3,4%. Le contrazioni più evidenti riguardano invece Ford, in calo del 14,4%, Renault in flessione del 3,3% e Hyundai del 1,9%.

Poi c’è il capitolo dei marchi cinesi, che continuano a guadagnare terreno senza dare segni di rallentamento. Geely cresce dell’11,6% nel cumulato e scavalca Ford, BYD mette a segno un più 144,1%, SAIC avanza del 19,7% e Chery, partendo da numeri piccoli, segna un più 279,7%.

Guardando al solo mese di agosto, il Gruppo Volkswagen ha immatricolato 210.818 vetture, in calo del 3,6%. Stellantis si ferma a 109.823 unità con una crescita del 3,5%, il Gruppo Renault a 71.906 in flessione del 4,4%, Hyundai a 62.620 con un calo del 9,2%. Seguono BMW con 62.458 immatricolazioni, praticamente stabile, Toyota con 61.467 in aumento del 4,2% e Mercedes con 47.587 vetture e un progresso del 7,6%. Sotto la soglia delle trentamila unità si apre la zona più mossa della classifica. BYD sale a 26.007 auto con un balzo del 127,9%, Geely arriva a 25.971 con un più 25,1%, Chery tocca 22.668 unità crescendo del 217,5% e supera Ford, che si ferma a 22.248 con una perdita del 14,3%. SAIC registra 21.214 immatricolazioni in crescita del 32,4%, Tesla 15.430 con un più 4%, Nissan 11.615 sostanzialmente invariata, Mazda 11.133 con un incremento del 45,4%. Chiudono Suzuki con 9.633 unità in calo del 5,7%, Leapmotor con 7.630 e una crescita del 219,5%, Jaguar Land Rover con 6.167 in flessione del 9,6%, Honda con 4.750 in aumento del 12,1% e Mitsubishi con 1.940 vetture, in calo del 10,1%.

Fonte: TecnoAndroid

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