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Chi ha giocato Ninja Gaiden II nel 2008 lo ricorda come uno di quei titoli rimasti prigionieri di una console, XBOX 360, e mai davvero liberati. Adesso quella porta si è riaperta: TheSaltTrader ha pubblicato Ninja’s Dawn, una conversione amatoriale per PC che permette di far girare il gioco senza passare da un emulatore. Non un livello di compatibilità, non un frontend che simula l’hardware Microsoft. Qualcosa di più radicale.
Il meccanismo dietro il progetto si chiama ricompilazione statica. In parole povere, il codice originale viene tradotto in istruzioni native per processori x86 a 64 bit, così il risultato finale si comporta come un normale programma Windows. Nessuna interpretazione in tempo reale, nessun collo di bottiglia dovuto alla traduzione continua delle istruzioni. Il lavoro della community interviene sul modo in cui il titolo viene eseguito, e a questa trasformazione affianca una serie di impostazioni pensate per adattare un gioco nato per i televisori del 2008 a monitor e configurazioni odierne.
Frame rate sbloccato e ultrawide senza immagini stirate
La compatibilità dichiarata copre Windows 10 e Windows 11. Il port di Ninja Gaiden II punta come obiettivo naturale ai 60 fotogrammi al secondo, ma il menu consente di spaziare da 30 fino a 144 FPS, con sincronizzazione verticale attivabile. Si può scegliere quale monitor utilizzare, passare alla modalità a schermo intero oppure definire dimensioni personalizzate per la finestra di gioco.
La chicca più interessante riguarda però il supporto ultrawide. Non si tratta del solito allargamento forzato che deforma i personaggi ai lati dello schermo: il supporto 3D amplia l’inquadratura vera e propria, mostrando più scena invece di stirare l’immagine per riempire i pixel disponibili. Una differenza che chi ha provato vecchi giochi su monitor 21:9 apprezza subito. Sul fronte grafico l’elenco è generoso. Ci sono il supersampling interno fino a 8x, il filtro anisotropico, l’antialiasing e FidelityFX CAS, tutti raccolti nelle opzioni del progetto. Roba che su XBOX 360 era impensabile, e che qui serve a ripulire un’immagine progettata per risoluzioni molto più basse.
Texture rigenerate con l’intelligenza artificiale e salvataggi importabili
Il capitolo delle texture merita un discorso a parte. Ninja’s Dawn include un sistema di pacchetti che consente di estrarre le texture originali del gioco e aumentarne la risoluzione. Sono supportati due metodi, Lanczos e Real ESRGAN, con il secondo che sfrutta l’intelligenza artificiale per ricostruire dettaglio dove prima non c’era. Il pacchetto si attiva e si disattiva mentre si gioca, senza dover chiudere la sessione per confrontare le due rese. Un dettaglio piccolo, ma che dice molto sulla cura messa nel progetto. Le aggiunte toccano anche i comandi e la continuità con il passato. Sono previsti i controlli da tastiera, cosa non banale per un action nato pensando esclusivamente al pad, e c’è la possibilità di importare i salvataggi provenienti da XBOX 360. Chi aveva una partita a metà su hardware Microsoft può quindi riprenderla da dove l’aveva lasciata. Supportati anche i contenuti scaricabili, mentre un menu delle impostazioni resta accessibile direttamente durante la partita per gestire tutte le opzioni della conversione.
Un punto va chiarito, perché è quello che distingue un progetto del genere da una copia pirata: per avviare Ninja’s Dawn serve fornire una propria ISO della versione XBOX 360. Il download non contiene alcun asset del gioco, né modelli né audio né livelli. Il pacchetto è soltanto il motore ricompilato, tutto il resto va tirato fuori dal disco originale. Il download è disponibile sulla repository del progetto su GitHub, dove trovano posto anche le istruzioni per la procedura di estrazione. La serie intanto è arrivata a Ninja Gaiden 4, ma questa operazione sul secondo capitolo riporta in circolazione un titolo che per anni è rimasto vincolato a una console fuori produzione.
Fonte: TecnoAndroid








