Presso il Kennedy Space Center, la NASA ha portato avanti i primi test su RASSOR (Regolith Advanced Surface Systems Operations Robot), un robot progettato per scavare, movimentare e modellare il suolo lunare in maniera autonoma.
Dotato di due tamburi rotanti montati su bracci laterali, RASSOR riesce a estrarre materiale e ammassarlo creando piste o piattaforme. Dimostra nuove capacità di lavorazione del terreno applicabili anche alle missioni sulla Terra oltre che nello spazio. Pensato e realizzato come prototipo leggero e compatto, RASSOR pesa circa 45 kg. Mira a operare per almeno cinque anni, lavorando fino a 16 ore giornaliere su terreni diversi. Il design simmetrico, con tamburi controrotanti, elimina la necessità di contrappesi pesanti, riducendo le eventuali reazioni che ostacolano la trazione in condizioni di microgravità.
RASSOR, il nuovo progetto della NASA per modellare il suolo lunare grazie ad un robot
Nel test più recente eseguito dalla NASA, il robot ha permesso la creazione di un muretto lungo quasi un metro in un ambiente sperimentale che simula il suolo lunare. Un’ennesima conferma della capacità di costruire elementi strutturali più complessi. Il robot ha inoltre mostrato di essere in grado di riposizionarsi se rovesciato. Riesce anche ad affrontare terreni difficili grazie a bracci mobili che gli consentono di superare qualsiasi ostacolo.
RASSOR rappresenta un’evoluzione del prototipo IPEx, con ruote e tamburi migliorati per ottimizzare le prestazioni in condizioni rigide. È in programma la creazione di un’ulteriore generazione di questo robot umanoide. Il modello successivo sarà capace di scavare trincee profonde oltre un metro, essenziali per trovare il ghiaccio nel sottosuolo e supportare le missioni ISRU (In-Situ Resource Utilization). Le applicazioni sono molteplici. RASSOR potrebbe creare infrastrutture sulla luna come strade, rampe d’atterraggio e rampe per satelliti. Ma potrebbe anche raccogliere materiali per produrre acqua, ossigeno o altri elementi da costruzione. Si tratta di tecnologie essenziali per rendere la presenza umana sulla Luna – e in futuro su Marte – sostenibile. RASSOR dimostra, dunque, un notevole progresso nella robotica lunare e offre una soluzione concreta per la lavorazione del suolo e la gestione delle risorse.