È un attimo trovarsi a fissare lo schermo con la bocca leggermente aperta quando lo si vede in azione. C’è qualcosa di stranamente affascinante in quel modo in cui si muove, piega le braccia, afferra gli oggetti con delicatezza, stende una maglietta come se l’avesse fatto mille volte. E poi si mette persino a ballare, seguendo il ritmo con movimenti che, lo ammetti, ti fanno dimenticare per un momento che stai guardando… un robot.
Dalla WAIC di Shanghai, un robot umanoide che studia i nostri gesti
Lui si chiama Adam-U e no, non è una trovata da film di fantascienza o una mascotte da fiera tech. È un robot umanoide sviluppato dalla cinese PND Robotics, e il suo compito principale è osservare gli esseri umani, imparare da loro, e poi imitare quei movimenti con un realismo sorprendente. Non per divertire, ma per fare un salto concreto nella ricerca sull’intelligenza artificiale.
Dietro quei movimenti così naturali non c’è magia, ma ingegneria pura. Adam-U ha 31 gradi di libertà, ovvero 31 articolazioni motorizzate che gli permettono di essere fluido, preciso, quasi empatico nei gesti. Le mani, poi, sono un piccolo capolavoro: il modello RH56E2 della Inspire Robots, con sei gradi di libertà ciascuna e una sensibilità tattile che gli consente di interagire con gli oggetti come farebbe un essere umano.
Il dettaglio curioso? Non ha le gambe. È montato su una piattaforma stabile che lo rende più sicuro e affidabile durante le fasi di apprendimento. Non gli serve camminare, almeno per ora: il vero cuore del progetto è tutto nella parte superiore del corpo, quella deputata alla manipolazione e all’interazione.
Quello che rende Adam-U davvero interessante, però, è il metodo con cui impara. Nessuna programmazione rigida: si affida al motion capture di Noitom Robotics per registrare i movimenti di un essere umano, e poi rielabora tutto tramite algoritmi di deep learning. È un po’ come vedere un bambino curioso che guarda e imita, solo che qui si parla di algoritmi, sensori e piattaforme come NVIDIA Isaac Gym.
Presentato ufficialmente alla World AI Conference di Shanghai, Adam-U non è un gadget per collezionisti, ma una piattaforma professionale, già disponibile in preordine. Il prezzo? Circa 42.000 euro. Un investimento che non si rivolge al grande pubblico, ma ai centri di ricerca e alle università che vogliono accelerare lo sviluppo della robotica intelligente.
La sensazione, però, è che questo sia solo l’inizio. Guardandolo muoversi, viene da pensare che forse il futuro non è poi così lontano.
