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Chi ancora oggi passa qualche ora sulle strade di Los Santos ha un buon motivo per aggiornare tutto: GTA San Andreas è al centro del più ampio aggiornamento mai rilasciato per SilentPatch, la patch amatoriale che da anni si occupa di rattoppare la trilogia 3D di Grand Theft Auto. Parliamo di oltre 100 correzioni distribuite fra Grand Theft Auto III, Grand Theft Auto: Vice City e appunto San Andreas, con interventi che toccano dialoghi, comportamento dei personaggi, resa grafica e quei bug fastidiosi capaci di mandare il gioco in blocco nel momento meno opportuno.
Il pezzo forte riguarda proprio San Andreas, dove sono state recuperate 100 battute vocali che nella pratica quasi nessuno aveva mai sentito. Alcune erano legate a condizioni davvero specifiche. Le frasi che CJ pronuncia durante le sparatorie, per esempio, si attivavano soltanto con un controller collegato. Con la patch installate diventano udibili anche sparando mentre si mira con mouse e tastiera, il che per chi gioca su PC da vent’anni suona quasi come una scoperta.
Cento battute che tornano a farsi sentire
Il lavoro di ripristino non si ferma alle sparatorie. Rientrano in gioco parecchi dialoghi ambientali che erano rimasti nei file senza mai essere riprodotti. I pedoni possono commentare il meteo, i criminali reagiscono mentre scappano, e CJ ha frasi dedicate alla conquista di determinati quartieri. Tornano anche le provocazioni delle gang, le richieste di copertura da parte della polizia e le reazioni dei negozianti quando qualcuno decide di svaligiare il locale. Il commesso di Ammu-Nation, da solo, recupera più di quindici battute.
Sul fronte tecnico l’intervento è altrettanto profondo. Gli effetti di luce e la foschia termica finalmente vengono ridimensionati in modo corretto in base alla risoluzione, un dettaglio che sui monitor moderni fa una certa differenza. Anche l’intelligenza artificiale dei personaggi non giocanti riceve una sistemata: ora sanno usare come si deve fucili di precisione e lanciarazzi, mentre i poliziotti smettono di impugnare le armi inclinandole di lato come se stessero girando un videoclip. Gli uccelli compaiono nel modo previsto e i posti di blocco sono orientati nella direzione giusta, non più a caso.
Bug assurdi archiviati, e non solo in San Andreas
Nel mucchio ci sono anche correzioni per anomalie di quelle che diventano leggenda tra i fan. In San Andreas, la pioggia alle 20 poteva improvvisamente tingere il cielo di rosso. A Fort Carson, la generazione sbagliata di un aereo nel vialetto di una casa provocava un’esplosione dal nulla. Ed è stato risolto pure il crash che si verificava quando il giocatore provava a parcheggiare una barca nel proprio garage, uno di quei tentativi che tutti hanno fatto almeno una volta per curiosità.
Grand Theft Auto III non resta a guardare. I membri delle gang di strada tornano a camminare in formazione, come era previsto in origine. Prima capitava che si staccassero dal gruppo, girovagassero senza una direzione e finissero per bloccarsi del tutto. Curiosità non da poco: il difetto non era una questione legata alla sola edizione PC, perché si presentava già nella versione originale uscita su PS2. SilentPatch aveva già messo mano a problemi molto più visibili, tra cui il malfunzionamento della visuale con il mouse, storicamente uno dei crucci maggiori di chi affrontava questi titoli su computer. Questo aggiornamento sposta invece l’attenzione su sistemi meno evidenti ma presenti in tutta la trilogia, dall’audio mai riprodotto ai comportamenti che potevano alterare inseguimenti, combattimenti, traffico e interazioni con gli abitanti delle tre città.
Il risultato è che le tre mappe si comportano in modo più coerente con quanto i programmatori avevano immaginato all’epoca, con centinaia di piccole rifiniture che nel loro insieme cambiano il ritmo di una partita. Chi decide di reinstallare adesso troverà una Los Santos più chiacchierona, poliziotti meno goffi e cieli che restano del colore che dovrebbero avere anche quando piove di sera.











