Un sistema stellare in cui i pianeti modificano le proprie traiettorie così rapidamente che è possibile osservarlo quasi in diretta: è questo il cuore della scoperta legata a TOI-201, individuato grazie alla collaborazione tra il satellite TESS della NASA e l’osservatorio ASTEP, installato tra i ghiacci dell’Antartide. A prima vista potrebbe sembrare qualcosa di vagamente familiare, un sistema con una stella centrale e alcuni pianeti che le girano attorno. Ma la realtà è parecchio diversa, perché TOI-201 presenta caratteristiche che lo rendono un caso praticamente unico nel panorama delle osservazioni astronomiche recenti. Quello che ha colpito gli astronomi è un fenomeno mai documentato prima in tempi così rapidi: le orbite dei pianeti non sono statiche, si trasformano e si ridefiniscono con una velocità tale da poter essere studiate quasi in tempo reale.
Una stella più grande del Sole e tre pianeti fuori dall’ordinario
Al centro di tutto c’è una stella leggermente più imponente del nostro Sole, con massa e diametro superiori di circa 1,3 volte. Non un gigante cosmico, ma abbastanza diversa dalla nostra stella da creare condizioni gravitazionali particolari per i corpi che le orbitano attorno. Ed è proprio il terzetto di pianeti che ruota intorno a lei a rendere TOI-201 così affascinante.
Il primo, quello più vicino alla stella, è una super Terra rocciosa. Pesa circa sei volte il nostro pianeta e completa un’intera orbita in meno di sei giorni terrestri. Sei giorni. Per dare un’idea, Mercurio, che è il pianeta più rapido del sistema solare, impiega circa 88 giorni per fare lo stesso giro. Questo dà la misura di quanto sia serrato il legame gravitazionale tra questo corpo roccioso e la sua stella.
Poi c’è un gigante gassoso dalla massa pari a circa metà di quella di Giove. Un pianeta che, in un sistema diverso, sarebbe probabilmente il protagonista assoluto. Ma qui viene messo in ombra dal terzo componente del gruppo: un vero e proprio colosso con una massa stimata in 16 volte quella di Giove. Sedici volte. Un oggetto così massiccio da trovarsi al confine tra ciò che viene classificato come pianeta e ciò che potrebbe essere considerato qualcosa di diverso. Questo gigante impiega quasi otto anni terrestri per completare una singola orbita attorno alla stella.
Perché TOI-201 è così importante per la comunità scientifica
La particolarità di TOI-201 non sta solo nella composizione del sistema, che pure è notevole, ma nel fatto che le interazioni gravitazionali tra questi tre pianeti così diversi tra loro producono cambiamenti orbitali visibili su scale temporali brevissime. In astronomia, normalmente, le variazioni nelle traiettorie dei pianeti si misurano su migliaia o milioni di anni. Qui invece gli scienziati riescono a cogliere le mutazioni quasi mentre accadono, il che apre possibilità di studio completamente nuove.
Il satellite TESS, progettato proprio per individuare pianeti extrasolari attraverso il metodo del transito, ha fornito i dati iniziali. L’osservatorio ASTEP, posizionato in Antartide dove le condizioni di osservazione sono tra le migliori al mondo grazie alla stabilità atmosferica e alle lunghe notti polari, ha poi permesso di confermare e approfondire le rilevazioni. È stata questa combinazione di strumenti e posizioni geografiche a rendere possibile una scoperta di questa portata.