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Per la prima volta dopo decenni NASA ha cambiato veste a uno dei suoi T-38, gli aerei da addestramento che gli astronauti conoscono meglio delle proprie scrivanie. Il jet, identificato dalla sigla di coda N924NA, ha ricevuto una livrea dedicata al programma Artemis, quello che dovrebbe riportare esseri umani sulla Luna. Restano i richiami al look storico che ha reso il velivolo immediatamente riconoscibile, ma il colore cambia e compaiono grafiche nuove che dicono chiaramente dove la NASA vuole andare.
A descriverla è Sean Brady, che ha proposto e disegnato la livrea mentre ricopriva il ruolo di project pilot per i T-38 nell’Aircraft Operations Division, la divisione operazioni aeree del Johnson Space Center di Houston. Schema di colori bianco e nero, separati da strisce blu e rosse, logo del programma Artemis nella parte posteriore e un’immagine della Luna dipinta su entrambi i lati della fusoliera di coda. Il risultato, viene raccontato, ha avuto un effetto immediato sul morale del reparto.
NASA: un giocattolo nuovo sulla pista di Ellington
Il Northrop T-38 Talon, biposto supersonico da addestramento, vola per la NASA dal 1962, quando i primi esemplari arrivarono in prestito dall’Aeronautica militare statunitense. Oggi serve a far familiarizzare i nuovi astronauti con ambienti dinamici e ad alto stress e a mantenere l’allenamento dei piloti. Il Johnson Space Center ne ha quattordici attivi, di stanza all’aeroporto di Ellington. Tutti tranne uno portano la classica livrea a striscia blu che accompagna gran parte della flotta aerea dell’agenzia da cinquant’anni.
La scelta del 924 non è stata romantica: era semplicemente il prossimo in lista per la riverniciatura nell’ambito della manutenzione ordinaria. Poi, però, è successo quello che succede sempre. “Adesso tutti vogliono portare su quell’aereo, perché è il giocattolo nuovo”, ha raccontato Brady ripetendo la battuta che gira in ufficio.
Anche gli astronauti hanno apprezzato. Andre Douglas, specialista di missione di Artemis III, ha condiviso il 20 agosto una foto con il pilota istruttore NASA Andre Price davanti al jet: “Sta benissimo, la verniciatura è stata una bella sorpresa”. Douglas volerà insieme a Randy Bresnik e Frank Rubio e all’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Luca Parmitano, con lancio non prima di giugno 2027 per testare rendezvous e attracco con i prototipi di lander lunari in orbita terrestre. Se tutto fila liscio, Artemis IV potrebbe portare i primi esseri umani sulla superficie lunare dai tempi del programma Apollo già nel 2028, con l’obiettivo successivo di una base al polo sud della Luna per cercare ed estrarre ghiaccio d’acqua e preparare le operazioni su Marte.
Perché serviva una livrea che spiegasse qualcosa
Dietro l’operazione estetica c’è anche una ragione comunicativa. “Una domanda che ricevo spesso dal pubblico è se il T-38 vada nello spazio, e la risposta è no”, ha spiegato Brady. “È una domanda onesta e ragionevole, perché i parallelismi con il volo spaziale non sono sempre evidenti. Il mio obiettivo era colmare quel divario e collegare l’addestramento sul T-38 alle missioni spaziali, ad Artemis in particolare”.
Non finisce qui. Il piano prevede un secondo T-38 con una livrea simile, il cui aspetto definitivo è ancora in discussione. Tra le idee circolate ci sono strisce oro e argento al posto di rosso e blu e la sostituzione della faccia visibile della Luna, quella dipinta sul 924, con il lato nascosto ripreso durante il sorvolo di Artemis II ad aprile.
Nel frattempo altri velivoli della flotta hanno cambiato aspetto, ma per pura coincidenza. Il nuovo Boeing 777 Airborne Science Laboratory e il Boeing 737 per i test a gravità ridotta hanno debuttato con schemi di colore inediti, mentre il WB-57, il Gulfstream V e gli altri T-38 hanno guadagnato un marchio celebrativo per il 250esimo anniversario degli Stati Uniti.
Quella di Artemis è la quinta modifica grafica nella storia dei T-38 da addestramento, arrivati dall’Air Force con fusoliera quasi interamente bianca, da cui il soprannome “razzo bianco”. Nel 1976 il manuale grafico dell’agenzia introdusse il logotipo detto worm e la livrea bianca e blu. Nel 1992, con il ritorno dell’insegna di epoca Apollo, il cosiddetto meatball, un disegno vettoriale stilizzato prese il posto del logotipo sulla coda. Nel 2023, con il worm riportato in servizio, il logo è tornato sulla deriva e il meatball è stato spostato sulla fusoliera, sotto gli abitacoli.










