Vai al contenuto
Offerte

Mortal Shell 2 senza livelli di difficoltà: c’è però un aiuto

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Chi aspettava di poter scegliere tra “facile”, “normale” e “difficile” prima di iniziare la partita dovrà ricredersi, perché Mortal Shell 2 non avrà livelli di difficoltà selezionabili dal menù. Gli sviluppatori lo hanno confermato senza troppi giri di parole, in linea con una tradizione ormai consolidata nel genere. Esiste però un sistema pensato per rendere l’esperienza meno punitiva, con una particolare limitazione riservata a chi decide di sfruttarlo.

La notizia arriva in un momento di grande attenzione attorno al progetto, visto che la versione finale del gioco è attesa nei negozi tra pochissimi giorni. L’Open Beta ha lasciato un ottimo ricordo tra chi l’ha provata, e quel riscontro positivo ha alzato parecchio le aspettative sul prodotto completo.

Niente livelli di difficoltà, ma qualcosa per alleggerire la sfida c’è

La scelta di rinunciare ai classici settaggi di difficoltà è coerente con l’identità del soulslike, un genere costruito attorno all’idea che la curva di apprendimento sia parte integrante dell’esperienza. Il punto, però, è che il team non ha voluto lasciare del tutto soli i giocatori meno abituati a questo tipo di combattimento. Nel gioco è stato inserito un sistema che, di fatto, semplifica le cose. Chi lo attiva ottiene un aiuto concreto nell’affrontare gli scontri, ma deve accettare un compromesso, perché quella facilitazione porta con sé una limitazione ben precisa.

È un approccio che diverse produzioni del settore hanno adottato negli ultimi anni, cercando di allargare il pubblico senza snaturare l’impianto originale. Invece di un menù con tre opzioni, si sceglie una via interna alla fiction del gioco, qualcosa che il giocatore attiva consapevolmente sapendo di rinunciare a qualcos’altro. In Mortal Shell 2 la logica sembra proprio questa, un bilanciamento tra accessibilità e coerenza con lo spirito del titolo.

L’eredità della beta e l’attesa per il lancio

Il percorso che ha portato fin qui merita una nota. La prova aperta ha permesso a molti di mettere le mani sul gameplay in anticipo, e il feedback raccolto è stato ampiamente favorevole. Non capita sempre, anzi, spesso le beta finiscono per evidenziare problemi di bilanciamento o incertezze tecniche che poi costringono a rincorrere le correzioni fino all’ultimo. In questo caso il clima è stato diverso, e l’attesa per la versione finale si è fatta più concreta. Il ritorno della serie punta chiaramente a consolidare quanto costruito con il primo capitolo, che aveva conquistato una nicchia affezionata grazie a un sistema di combattimento riconoscibile e a un’atmosfera cupa. Il secondo episodio arriva con l’ambizione di ampliare quel bacino di giocatori, e l’assenza di difficoltà regolabili non va letta come una chiusura verso i neofiti, visto che l’alternativa proposta esiste ed è accessibile a tutti.

Cosa aspettarsi al debutto

Con l’uscita ormai a un passo, il quadro che emerge è quello di un titolo che rispetta le regole non scritte del genere ma prova a smussarne gli angoli più ruvidi. Il sistema di semplificazione sarà uno degli elementi più discussi, soprattutto tra chi considera la difficoltà elevata un tratto identitario e non un ostacolo da rimuovere. Il dibattito, del resto, accompagna praticamente ogni uscita di questo tipo.

Gli sviluppatori hanno preferito non intervenire sulle statistiche generali dei nemici né offrire scorciatoie generalizzate, mantenendo una difficoltà unica per tutti come base di partenza. Chi vorrà rendere il viaggio meno ostico potrà farlo, accettando però il vincolo che accompagna quella scelta all’interno di Mortal Shell 2.

Condividi:
119 Condivisioni