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Morbillo in Pennsylvania: terza vittima, donna di 40 anni

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Una donna di 40 anni della contea di Jefferson, in Pennsylvania, è morta per complicanze legate al morbillo, secondo quanto comunicato dall’ufficio del medico legale locale. Si tratta del terzo decesso collegato a una malattia prevenibile con il vaccino registrato negli Stati Uniti quest’anno, e tutti e tre sono avvenuti nello stesso Stato, alle prese con un focolaio che finora ha prodotto oltre 670 casi e 124 ricoveri distribuiti su 37 contee. Prima di questa sequenza, la Pennsylvania non registrava una morte per morbillo da 35 anni.

Nel comunicato datato 12 settembre, il coroner della contea di Jefferson, Greg Furlong, ha parlato di “una perdita straziante per la famiglia e uno sfortunato promemoria del fatto che il morbillo può essere una malattia grave e potenzialmente letale”. Il vice capo dell’ufficio, Jason Stiver, ha aggiunto che la vicenda dimostra come il morbillo non vada preso alla leggera. “Molti lo associano a una malattia dell’infanzia, ma può portare a complicanze severe in persone di qualsiasi età”, ha spiegato, ricordando che si tratta di un virus estremamente contagioso, capace di provocare gravi problemi respiratori, ricoveri e, in casi rari come questo, la morte.

Morbillo in Pennsylvania: cosa dice il certificato di morte preliminare

L’ufficio del medico legale ha fatto sapere che non sarebbero stati diffusi ulteriori dettagli sul caso, ma il certificato di morte preliminare descrive un quadro clinico già fragile. La donna soffriva di diverse patologie croniche, tra cui una broncopneumopatia cronica ostruttiva, e aveva bisogno di ossigeno supplementare in modo continuativo. Condizioni che la rendevano particolarmente esposta alle complicanze di un’infezione respiratoria.

La causa immediata del decesso indicata è insufficienza respiratoria “dovuta a sospetto morbillo”. Furlong ha precisato che il caso non era ancora stato confermato dai test di laboratorio, ma che la donna non era vaccinata ed era stata esposta a una persona malata. Al momento della morte presentava molti dei sintomi tipici, compreso il caratteristico esantema, che di solito parte come macchie rosse su testa e viso per poi scendere lungo il corpo.

L’ufficio del coroner sta lavorando con il dipartimento della Salute statale, che al momento non ha ancora inserito questo decesso nel conteggio ufficiale del focolaio. In una nota, il dipartimento ha confermato di essere a conoscenza del caso: “Siamo in contatto con il medico legale e apprezziamo il suo impegno nel tenere informata l’opinione pubblica. Il Dipartimento sta conducendo una revisione approfondita e fornirà aggiornamenti quando saranno disponibili”.

I due neonati e la battaglia sui numeri

Prima di questo caso, il dipartimento della Salute aveva segnalato altri due decessi collegati al morbillo, entrambi nella contea di Lancaster e entrambi riguardanti neonati. Il coroner locale, Stephen Diamantoni, eletto come repubblicano nel 2007, ha confermato che uno dei due riguardava una bambina di 6 settimane affetta da una grave condizione genetica, attribuendo la morte direttamente al morbillo.

L’altro caso riguarda un neonato maschio, conteggiato dallo Stato come decesso associato al morbillo secondo linee guida di segnalazione già stabilite. Diamantoni ha contestato pubblicamente quella classificazione, sostenendo che il bambino fosse infetto ma sia morto per la rottura della milza, che tra l’altro è una possibile complicanza del morbillo. Le rotture di milza nei neonati sono eventi rarissimi e il coroner non ha fornito spiegazioni alternative. Alla nascita, la madre non vaccinata era gravemente malata di morbillo. Entrambi i genitori e l’ostetrica ritengono che sia stato il virus a uccidere il bambino.

I Centers for Disease Control and Prevention, guidati dall’attivista antivaccinista Robert F. Kennedy Jr., attuale segretario alla Salute, non includono nessuna delle due morti infantili nei propri dati. L’agenzia cita un nuovo requisito per la segnalazione dei decessi che prima degli eventi in Pennsylvania non esisteva, e le richieste di chiarimento sulla regola non hanno ricevuto risposta. Kennedy ha contestato pubblicamente quei decessi, arrivando a uno scontro online con il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro, accusato di aver “fabbricato” le morti, in un botta e risposta in cui ha diffuso informazioni false sul vaccino contro il morbillo.

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