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Su Netflix arriva il 31 agosto Mobile Suit Gundam: Hathaway – The Sorcery of Nymph Circe, il secondo capitolo di una delle trilogie mecha più amate di sempre, e per chi segue l’animazione giapponese è probabilmente l’appuntamento più atteso del catalogo. La piattaforma da tempo punta forte sull’anime, si è assicurata esclusive come Sakamoto Days e ospita titoli pesanti come Jujutsu Kaisen o My Hero Academia, ma qui si parla di un’altra categoria di evento.
Il primo film aspettava compagnia dal 2021 e basta guardare l’animazione per capire perché ci sia voluto tutto questo tempo. Cinque anni, per la precisione. Il secondo capitolo è arrivato nelle sale giapponesi solo il 30 gennaio 2026, in ritardo soprattutto perché lo studio Sunrise era impegnatissimo con altre serie del franchise, oltre alla cura maniacale riservata al comparto visivo.
Mobile Suit Gundam Hathaway 2: da dove nasce tutto quanto
Nel 1979 Yoshiyuki Tomino portò in tv per Sunrise la serie Mobile Suit Gundam, quella che inaugurò il filone del cosiddetto real robot. In pratica i mecha diventavano armi da guerra e i piloti soldati, lasciandosi alle spalle l’aspetto più fantasioso ed eroico di titoli come Mazinger Z. Un cambio di prospettiva netto.
La serie originale rischiò di sparire per ascolti insufficienti, poi ci pensarono le repliche e soprattutto i modellini Bandai a farne quello che è oggi, ovvero il franchise più redditizio della casa giapponese, davanti perfino a One Piece. Da quell’universo narrativo, lo Universal Century, discende tutto ciò che si vede in Hathaway.
La trilogia cinematografica adatta i romanzi Hathaway’s Flash, scritti dallo stesso Tomino tra il 1989 e il 1990. Un’impresa niente male. Senza scendere troppo nei dettagli, la storia ruota attorno a Hathaway Noa, figlio di Bright Noa e leader di Mafty, il gruppo che si oppone alla Federazione Terrestre. Per chi già conosce la saga vale la pena ricordare che Char e Amuro pesano parecchio nella costruzione di questo personaggio.
Cosa succede in questo secondo capitolo
The Sorcery of Nymph Circe riprende esattamente da dove si era interrotto il primo film. Siamo nell’U.C. 0105, dodici anni dopo la ribellione di Char, con Hathaway alla guida di Mafty e un attentato di mezzo. Il piano prevede un assalto alla conferenza di Adelaide per eliminare diversi ministri corrotti, mentre la Federazione rinforza le proprie difese con l’unità Circe. E Gigi Andalucia, ovviamente, torna a muovere i fili dietro le quinte.
Conviene arrivare preparati, quindi qualche indicazione utile. Per chi non ha voglia di affrontare le serie, il minimo sindacale è recuperare Mobile Suit Gundam: Char’s Counterattack e Mobile Suit Gundam Hathaway, poi si può passare al film che debutta il 31.
Chi invece vuole seguire il percorso canonico completo dovrebbe partire da Mobile Suit Gundam, e se i 43 episodi spaventano ci sono le tre pellicole riassuntive, ovvero Gundam I: Edizione Speciale, Gundam II: Soldati della Desolazione e Gundam III: Incontri nello Spazio. Poi Zeta Gundam e Gundam ZZ, quindi Char’s Counterattack, Mobile Suit Gundam: Hathaway e infine il nuovo capitolo.
Nel mezzo si può infilare anche Requiem per una vendetta, storia parallela ambientata durante la Guerra di un Anno. È facoltativa, però si incastra bene dopo i primi tre film. E per chi ama i mecha e non teme di spremersi il cervello, Neon Genesis Evangelion resta roba di prima qualità, con il manga che per certi versi convince ancora di più dell’anime, comunque leggendario.
Cosa bolle ancora in pentola
Il futuro del marchio passa anche dal live action. Legendary Pictures, insieme a Bandai Namco Filmworks, sta lavorando a un adattamento in immagine reale di Gundam le cui riprese sono già terminate. Visto come è andata a franchise come One Piece, l’operazione ha buone possibilità di funzionare, anche se al momento non esiste una data di uscita confermata.










