La svolta arriva da un materiale tutto giapponese, un tessuto anti infrarossi capace di rendere i capi quasi del tutto opachi sia alla luce visibile sia a quella nello spettro infrarosso. A svilupparlo è stata Mizuno, azienda nota per l’equipaggiamento sportivo, che ha messo a punto questa soluzione per proteggere chi indossa le uniformi durante le competizioni. Un dettaglio che può sembrare tecnico, quasi marginale, ma che dietro nasconde una questione molto più delicata.
Il punto è semplice e allo stesso tempo spiacevole. Alcune fotografie delle atlete giapponesi erano finite online accompagnate da didascalie dal tono fortemente erotico. La stessa Mizuno lo ha confermato senza giri di parole. Era proprio quello il problema da risolvere, e da lì è partita la ricerca di un materiale che potesse mettere un freno a comportamenti del genere.
Dalle Olimpiadi di Parigi alle divise di volley e atletica
Le nuove uniformi hanno fatto il loro esordio in occasione delle Olimpiadi di Parigi 2024, indossate dalle squadre nipponiche di volley, atletica e tennis da tavolo. La caratteristica principale di questo tessuto è la capacità di assorbire la luce infrarossa, quella che certe fotocamere riescono a sfruttare per ottenere effetti indesiderati sui capi sportivi. In pratica, con questo materiale, le riprese a infrarossi non riescono più a oltrepassare la stoffa come accadeva in passato.
La scelta di Mizuno tocca un tema che da tempo accompagna lo sport femminile ad alti livelli. Le divise attillate, pensate per garantire libertà di movimento e prestazioni migliori, finiscono spesso al centro di attenzioni morbose. Le immagini scattate durante gare e allenamenti possono essere manipolate o usate fuori contesto, e per le atlete diventa difficile difendersi da questo tipo di abusi. Un capo che blocca le riprese a infrarossi rappresenta quindi una barriera concreta, non solo una trovata di marketing.
Va detto che l’idea risponde a una preoccupazione molto sentita in Giappone, dove la diffusione di scatti non autorizzati delle sportive è diventata un argomento di discussione pubblica. La risposta, in questo caso, arriva direttamente dall’abbigliamento tecnico. Il materiale rende i tessuti opachi e impedisce che le telecamere a infrarossi possano cogliere ciò che a occhio nudo resterebbe comunque coperto.
Le squadre coinvolte sono quelle dove l’uniforme aderente è praticamente la norma. Nel volley, nell’atletica e nel tennis da tavolo le divise seguono il corpo da vicino, e proprio per questo erano le più esposte. L’intervento di Mizuno ha permesso di mantenere le caratteristiche tecniche dei capi, quindi leggerezza e comfort, aggiungendo allo stesso tempo una protezione che prima semplicemente non esisteva.