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Il ritorno della Mitsubishi Pajero è ormai questione di mesi, e i primi teaser diffusi dalla Casa nipponica hanno riacceso l’entusiasmo di chi ama il fuoristrada duro e puro. Uno dei 4×4 più celebri della storia dell’automobile sta per tornare in scena, dopo cinque anni di assenza dai listini. Un nome che pesa, quello della Pajero, costruito su quattro generazioni che hanno segnato un’epoca.
La prima apparizione risale al Salone dell’Automobile di Tokyo nell’ottobre del 1981, con la commercializzazione arrivata nel maggio del 1982. Struttura massiccia, robusta, capace di conquistare anche l’Europa grazie ai trionfi al Rally Dakar: dodici vittorie complessive tra il 1985 e il 2007. Mitsubishi ha prodotto la vettura fino al 2021, poi il lungo silenzio. Ora il rilancio appare vicino, con l’arrivo previsto nel corso dell’autunno del 2026.
Cosa si sa della struttura tecnica
I dettagli principali non sono ancora stati svelati, ma la parte tecnica racconta già parecchio. Il teaser più recente, pubblicato sul sito ufficiale dedicato al lancio, mostra il sottoscocca in azione su un percorso accidentato. Si intravede il telaio a longheroni, una soluzione ormai rara sul mercato ma perfetta per chi vuole mettersi alla prova sui terreni più sconnessi. Le sospensioni lavorano sotto stress, e il messaggio è chiaro: qui si punta tutto sulla capacità off-road.
Non mancherà il sistema Super-All Wheel Control (S-AWC), evoluzione della trazione integrale intelligente firmata Mitsubishi. Gestisce in modo integrato motore, differenziali, controllo della stabilità e frenata, adattando di continuo la distribuzione della coppia alle condizioni di guida. In pratica, un cervello elettronico che decide dove mandare la potenza a seconda di cosa c’è sotto le ruote. Che sia sabbia, neve o fango, la nuova Pajero nasce per non fermarsi.
Design, interni e motori
Sul fronte estetico circolano diverse indiscrezioni. Si parla di una firma luminosa a LED molto sottile nella zona anteriore, affiancata da gruppi ottici verticali ai lati di una grande calandra. Il profilo laterale resterà robusto, con un’altezza da terra considerevole, proprio come le antenate. Secondo Mitsubishi, la vettura è “progettata per offrire autentiche prestazioni fuoristrada che consentono una guida sicura, protetta e confortevole in diverse condizioni meteorologiche e stradali”.
Dentro l’abitacolo dovrebbe tornare, in chiave moderna, il Multi-Meter, una rilettura high-tech del triplo quadro strumenti che caratterizzava le vecchie generazioni. Al guidatore arriveranno tutte le informazioni utili in off-road, come bussola, altitudine, inclinazione laterale, beccheggio e altri parametri. Un cruscotto pensato per chi guida davvero fuori dall’asfalto.
Sotto al cofano è atteso un 2.4 turbodiesel, con potenze comprese tra circa 150 e oltre 200 CV, ma non si escludono soluzioni elettrificate. L’architettura, infine, dovrebbe essere condivisa con la nuova Nissan Patrol, la Nissan Armada e la Infiniti QX80. Un pianale importante, insomma, per un ritorno che gli appassionati aspettavano da tempo.
Nel frattempo Mitsubishi in Europa può già contare su quattro modelli a ruote alte: si parte dalla compatta ASX, poi la Grandis, e ancora le note Outlander ed Eclipse Cross.










