In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

Il gruppo di ricerca è guidato dal professore Nitin Sanket, che ha ottenuto un finanziamento da oltre 700.000 dollari dalla National Science Foundation per un progetto dalla durata di tre anni a partire da settembre di quest’anno. L’idea nasce dall’osservazione della natura, da sempre fonte di ispirazione per scienziati, esperti e il mondo della tecnologia. Si è pensato che così come i pipistrelli e alcuni uccelli riescono a muoversi agilmente in spazi complessi grazie all’eco dei propri versi, anche i droni potranno presto fare lo stesso.
Droni guidati dal suono, la nuova frontiera del mondo tech che si ispira alla natura
In situazioni di scarsa visibilità le telecamere diventano un ostacolo invece di essere un aiuto. Da qui la scelta dei ricercatori di combinare acustica e intelligenza artificiale con l’intento di utilizzare anche materiali alternativi. I materiali scelti funzionano come una sorta di “schermo fonoassorbente” da integrare nel drone. Il team sta sperimentando anche forme di propulsione alternative che ricordano le ali battenti degli insetti, con lo scopo di migliorare la stabilità e diminuire il rumore.
I mini droni potranno modificare la forma dei propri sensori acustici per catturare al meglio i segnali, un po’ come i pipistrelli muovono le orecchie per localizzare un ostacolo. Sul fronte software, l’intelligenza artificiale gioca un ruolo cruciale. Il progetto punta anche alla creazione di stormi di questi micro droni che potranno fungere da valido aiuto durante le operazioni di soccorso.











