Midjourney non vuole più essere soltanto la fabbrica di immagini generate dall’intelligenza artificiale che tutti conoscono. L’azienda guidata da David Holz ha deciso di muoversi su un terreno completamente diverso, presentando un progetto che con le illustrazioni e i concept art ha poco a che vedere. Si parla infatti di uno scanner medico a ultrasuoni, una macchina pensata per analizzare l’intero corpo umano in circa un minuto.
Chi conosce Midjourney per le immagini create a partire da un semplice prompt potrebbe trovare strana questa virata. Eppure la direzione sembra proprio questa. L’immagine diffusa per mostrare il dispositivo è soltanto un esempio del suo possibile aspetto, una rappresentazione che lascia intuire dove si vuole arrivare. Ma il messaggio è chiaro, l’azienda vuole spingersi ben oltre quanto fatto finora nel campo della generazione di contenuti.
Come funziona il Midjourney Scanner
Il dispositivo si chiama Midjourney Scanner e si basa su una struttura ad anello che ospita migliaia di trasduttori. Il funzionamento, almeno sulla carta, ha qualcosa di affascinante. La persona sale su una piattaforma che scende lungo dei binari dentro una vasca piena d’acqua, attraversando man mano i sensori disposti tutto intorno.
Questi sensori non restano fermi a guardare. Emettono onde ultrasoniche da diverse angolazioni e registrano il modo in cui queste attraversano il corpo. È così che si arriva alla parte interessante, ovvero la ricostruzione di immagini tridimensionali di muscoli, grasso, ossa e organi. Una mappatura completa, dettagliata, ottenuta in un tempo sorprendentemente breve.
L’idea di affidarsi agli ultrasuoni per una scansione totale del corpo non è banale. Si tratta di una tecnologia considerata sicura, priva delle radiazioni che caratterizzano altri tipi di esami, e questo apre scenari piuttosto ampi sul fronte della diagnostica. Il fatto che dietro ci sia una realtà nata nel mondo dell’AI generativa aggiunge poi un livello di curiosità in più, perché lascia immaginare come l’elaborazione delle immagini possa giocare un ruolo centrale.
Per ora si parla di un progetto ambizioso, qualcosa che David Holz e il suo team hanno scelto di mostrare per segnalare una nuova ambizione. Dalle immagini sintetiche al corpo umano analizzato in un minuto, il salto è notevole. E racconta bene come certe aziende tecnologiche non amino restare ferme dentro i confini per cui sono diventate famose.