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McLaren W1 vs Ferrari F80: sfida tra hypercar ibride estreme

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Due strade diverse per arrivare allo stesso punto: la McLaren W1 e la Ferrari F80 dimostrano che l’ibrido, quando viene spinto all’estremo, diventa un moltiplicatore di prestazioni e non un compromesso ecologico. Parliamo di supercar, o meglio di hypercar, che nascono con numeri fuori scala e filosofie tecniche quasi opposte. Da un lato la casa di Woking punta tutto sul rapporto diretto tra chi guida e la macchina, dall’altro Maranello aggiunge complessità elettronica per rendere la potenza più sfruttabile. E devastante.

Carrozzerie scolpite dal vento e misure a confronto

Sul metro da sarto le differenze si vedono subito. McLaren W1 misura circa 4,64 metri di lunghezza, 2,08 di larghezza e 1,21 di altezza, con un passo di 2,68 metri. Ferrari F80 è più lunga e più bassa: 4,84 metri, 2,06 di larghezza, 1,14 di altezza e passo di 2,67 metri.

Lo stile racconta due mondi. La W1 appare estremamente scolpita, con le superfici della carrozzeria modellate attorno ai flussi d’aria e tanta fibra di carbonio a vista, tanto da sembrare una vettura da competizione omologata per l’uso stradale. La F80 invece guarda al futuro con il linguaggio del Centro Stile guidato da Flavio Manzoni: fiancate verticali, abitacolo compattissimo e una netta separazione tra la parte alta e quella bassa della vettura. Il frontale integra i gruppi ottici in un elemento scuro che svolge anche una funzione aerodinamica.

Anche le gomme parlano chiaro. La McLaren adotta Pirelli P Zero Trofeo RS con misura 335/30 R20 al posteriore, la Ferrari monta 285/30 R20 davanti e 345/30 R21 dietro, con Michelin Pilot Sport Cup2 o Cup2 R. Sul carico aerodinamico la sfida è impressionante: la W1 arriva a generare fino a 1.000 kg, soprattutto grazie all’enorme ala posteriore e al lavoro sul fondo, mentre la F80 toccca i 1.050 kg a 250 km/h sfruttando S Duct, fondo carenato, canali aerodinamici e ala posteriore attiva.

Abitacoli: guscio da corsa contro monoposto travestita

Dentro, la McLaren W1 non prova nemmeno a fingere. Il sedile è fisso, sono volante e pedaliera a regolarsi in base al guidatore, una scelta pensata per tagliare peso e complicazioni. I sedili sono integrati nella struttura dell’abitacolo e creano una sorta di guscio attorno agli occupanti. Al centro della plancia c’è un display verticale da 8 pollici, accanto al quadro strumenti digitale, mentre il volante resta volutamente essenziale con pochi comandi dedicati alle funzioni chiave, tra cui Aero e Boost.

Ferrari F80 segue invece il concetto di abitacolo 1+1, con il passeggero seduto più indietro rispetto al pilota. Plancia e postura di guida richiamano dichiaratamente la Formula 1, il volante è più compatto rispetto a quello della LaFerrari e sono tornati i pulsanti fisici, per un riconoscimento tattile immediato. Entrambe abbondano di materiali tecnici, ma la Ferrari resta più vicina alla tradizione stradale del marchio. Curiosità sulla praticità: 35 litri di bagagliaio per la F80, tra 87 e 118 litri per la W1.

Motori, prestazioni e prezzi

Il cuore della McLaren W1 è un 4.0 V8 biturbo abbinato a un motore elettrico da 342 CV, con una batteria minuscola da 1,4 kWh. Totale: 1.275 CV e circa 1.340 Nm di coppia. Il termico gira fino a 9.200 giri al minuto, l’elettrico arriva a 24.000. La vera sorpresa è la trazione posteriore, scelta controcorrente in questa categoria ma perfettamente in linea con l’idea di coinvolgimento totale. Da 0 a 100 km/h servono 2,7 secondi, 5,8 secondi per toccare i 200, la punta è di 350 km/h autolimitati. Il peso a secco è di 1.399 kg.

Ferrari risponde con un 3.0 V6 biturbo a 120 gradi da 900 CV e 850 Nm, più tre motori elettrici: uno posteriore da 81 CV e due anteriori da 142 CV ciascuno. Totale 1.200 CV, trazione integrale e batteria da 2,28 kWh a 800 Volt. Il cambio è un doppia frizione a otto rapporti, come sulla McLaren. Scatto da 0 a 100 km/h in 2,15 secondi, 5,75 secondi per i 200, sempre 350 km/h di velocità massima, con 1.525 kg a secco, cioè 126 kg in più della rivale inglese. Sul prezzo, la W1 parte da circa 2 milioni di euro tasse escluse in 399 esemplari. La F80 costa 3,6 milioni di euro in Italia, tasse incluse, in 799 unità, con produzione prevista fino al 2027.

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