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Tra le strade di Montecarlo si è vista circolare una Ferrari SF90 bianca che difficilmente passa inosservata, e non solo per la potenza da quasi 1000 CV: sulla parte bassa delle portiere campeggia un 16 nero, lo stesso numero che Charles Leclerc porta sulla monoposto di Formula 1. La vettura è destinata ad Alexandra Saint Mleux, moglie del pilota monegasco dal 28 febbraio 2026, e sembra proprio pensata su misura per lei: bianco, linee pulite, quel gusto per l’eleganza sportiva che il Cavallino sa dosare bene.
Il contrasto cromatico fa il resto. Carrozzeria chiara, tetto nero, cerchi neri e buona parte degli elementi aerodinamici trattati con la stessa tinta scura. Un abbinamento che riprende lo stile visto di recente anche su una SF90 XX Stradale con cui Leclerc è stato fotografato, segno che in casa Leclerc la linea estetica è ormai piuttosto definita.
Un garage che parla monegasco

Il pilota della Scuderia non è certo nuovo a collezioni di un certo peso. Nel suo garage figurano già una 488 Pista e una Daytona SP3 personalizzata con livrea nera opaca attraversata da una striscia rossa e bianca, richiamo diretto alla bandiera di Monaco. L’aggiunta della SF90 con il numero 16 sulle portiere completa un quadro in cui l’identità sportiva e quella personale finiscono per sovrapporsi in modo naturale.
Alexandra Saint Mleux ha ventiquattro anni, è nata il 9 giugno 2001 a Calais, nel nord della Francia, e ha anche radici messicane. Ha studiato Storia dell’Arte all’École du Louvre, una delle istituzioni più prestigiose d’Europa, e oggi lavora come influencer e coordinatrice artistica, con diversi milioni di follower sui social. Appassionata di moda, si fa vedere spesso nel box Ferrari durante i weekend di gara e vanta un ottimo rapporto con la madre di Charles. La relazione è iniziata nel 2023, dopo la fine della storia con Charlotte Siné, e i tabloid di mezzo mondo l’hanno seguita con una certa insistenza. La coppia vive a Montecarlo insieme a un bassotto di nome Léo.
Cosa c’è sotto la carrozzeria della SF90

La supercar del Cavallino è stata svelata nel 2019, in contemporanea con la monoposto di Formula 1 che portava lo stesso nome. Il 90 richiama i nove decenni della Scuderia Ferrari. La vettura da corsa, va detto, non ha regalato molte soddisfazioni ai tifosi: uno scandalo tecnico ha finito per macchiare le prime vittorie di Charles Leclerc con la Rossa e l’ultima in Formula 1 di Sebastian Vettel.
Discorso diverso per la versione stradale, che al debutto rappresentava il punto più avanzato della tecnologia ibrida plug in del marchio. Il cuore è il V8 biturbo F154 FA da 4,0 litri, affiancato da tre motori elettrici, per una potenza complessiva vicina ai 1000 CV. I numeri sono di quelli che restano impressi: 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, 0 a 200 km/h in 6,7 secondi, velocità massima di 340 km/h.
Il rapporto peso potenza si ferma a 1.57 kg/CV, mentre il carico aerodinamico raggiunge i 390 kg a 250 km/h, un valore che tiene la SF90 Stradale letteralmente incollata all’asfalto. Al lancio sul mercato il listino partiva da circa 430.000 euro, cifra che non teneva conto degli optional, e sulle Ferrari gli optional pesano quasi sempre.
L’esemplare avvistato nel Principato, con la sua combinazione bianco e nero e il 16 stampato sulle fiancate, è uno di quei casi in cui la personalizzazione racconta qualcosa in più di chi la guida. Un regalo, certo, ma anche una firma discreta lasciata dal pilota sulla vettura della moglie.








