Le nuove sportive Mazda tornano a far girare la testa agli appassionati, e questa volta non si tratta di semplici voci di corridoio. La Casa di Hiroshima ha depositato alcuni brevetti che raccontano di una vettura mai vista prima, con caratteristiche tecniche che parlano chiaro: motore anteriore longitudinale, trazione posteriore, struttura in alluminio e quelle porte ad ala di farfalla che difficilmente passano inosservate. Non c’è ancora nulla di ufficiale su una nuova RX o su un’erede della MX-5, ma il messaggio che filtra è che a Hiroshima continuano a lavorare sulle sportive di stampo classico.
Un telaio inedito pensato per la dinamica di guida
I documenti descrivono una piattaforma completamente nuova, costruita attorno a un raffinato space frame in alluminio. L’obiettivo è duplice: rigidità elevata e peso contenuto, due ingredienti che per una sportiva contano parecchio. Lo schema tecnico è quello delle grandi coupé di razza, cioè motore davanti disposto in senso longitudinale e trazione sulle ruote posteriori. Una configurazione che aiuta il bilanciamento delle masse e regala quel comportamento su strada che gli appassionati cercano.
Il dettaglio che salta subito all’occhio, però, sono le porte butterfly. Non una scelta puramente scenografica, a quanto pare. I brevetti spiegano che l’apertura verso l’alto serve soprattutto a facilitare l’accesso all’abitacolo senza rinunciare alla sicurezza in caso di urto laterale. Nei disegni vengono descritte con precisione la geometria del telaio e quella delle cerniere, segno che dietro c’è una logica progettuale ben precisa e non solo estetica.
Nessun rotativo nei disegni, ma la Iconic SP resta un riferimento
C’è un elemento che stupisce più di tutti: manca qualsiasi traccia del celebre motore rotativo. Nei disegni compare invece un classico quattro cilindri montato in senso longitudinale, e questo ha subito raffreddato le speranze di chi sognava un ritorno immediato della famiglia RX.
Attenzione però a dare il Wankel per spacciato. Negli ultimi anni Mazda ha ribadito più volte il proprio interesse per questa tecnologia, soprattutto abbinata a sistemi elettrificati. Il concept Iconic SP, mostrato al Japan Mobility Show, andava proprio in quella direzione, con un’unità rotativa usata come range extender al servizio di un sistema elettrico. Alcuni dirigenti europei del marchio hanno anche confermato che l’idea di una sportiva posizionata sopra la MX-5 resta concreta, a patto che i conti tornino dal punto di vista economico.
Un brevetto non è una promessa, ma qualcosa si muove
Come succede spesso nel mondo dell’auto, depositare un brevetto non vuol dire che il modello arriverà davvero sul mercato. Le case registrano soluzioni tecniche di continuo, e molte finiscono per restare sulla carta. Eppure la quantità di brevetti pubblicati di recente, unita alla coerenza con la filosofia già vista sulla Iconic SP, racconta qualcosa di diverso dal solito esercizio di stile.
Mazda considera le auto sportive parte integrante della propria identità, e lo fa in un momento in cui il mercato spinge verso SUV ed elettrificazione. Un telaio nuovo di zecca, sviluppato apposta per la trazione posteriore, lascia intendere che la porta a una futura coupé o roadster accanto alla MX-5 resta aperta. Nessuna data ufficiale, nessuna conferma sulla produzione, ma tra i segnali degli ultimi anni questi brevetti sono forse i più concreti di quanto stia succedendo davvero nei centri di sviluppo di Hiroshima.


