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Marvel’s Wolverine: nessuna IA, i cartelli storti sono un bug

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Nessun asset creato con IA generativa in Marvel’s Wolverine: la precisazione arriva direttamente da Insomniac Games dopo che una manciata di cartelli dall’aspetto quantomeno bizzarro aveva messo in allarme una parte della community. Il sospetto era quello ormai classico di questi mesi, ovvero che un pezzo del lavoro artistico fosse stato delegato a modelli generativi. La realtà, spiegano dallo studio, è molto più banale e riguarda un errore tecnico che sarà sistemato con una patch. Tutto è partito da un video finito su TikTok, dove venivano inquadrate due insegne dei bagni con figure deformate, storte, con quel tipo di imprecisione che chiunque abbia passato mezz’ora a giocare con un generatore di immagini riconosce al volo. Dita che non tornano, proporzioni sbagliate, contorni che sembrano sciogliersi. Gli scatti hanno fatto il giro anche di X nel giro di poche ore, moltiplicandosi tra screenshot, commenti indignati e ipotesi di ogni tipo sul fatto che Insomniac avesse tagliato qualche angolo nella produzione del suo nuovo esclusivo PS5.

Un bug nella UV map, non intelligenza artificiale

A mettere un punto alla questione è stato James Stevenson, director of community & marketing dello studio, che ha spiegato l’origine del problema senza troppi giri di parole. Si tratta di un bug della UV map, cioè della mappatura che si occupa di stendere le texture bidimensionali sulla superficie tridimensionale degli oggetti. Quando quella mappatura va storta, l’immagine finale si deforma, si allunga, si accartoccia. Il risultato visivo può somigliare parecchio a un’allucinazione di un modello generativo, ma l’origine è completamente diversa.

Il team sta già lavorando a una patch che correggerà quei cartelli e altre eventuali anomalie visive dello stesso tipo sparse per il gioco. Stevenson ha poi colto l’occasione per chiudere il discorso in modo netto, ribadendo che in Marvel’s Wolverine non è stato impiegato alcun asset generato con intelligenza artificiale. Una precisazione che pesa, visto quanto il tema sia diventato sensibile per il pubblico videoludico, sempre più attento a capire quanta parte del lavoro creativo resti in mano agli artisti in carne e ossa.

Le tracce olfattive e gli altri intoppi del lancio

Non è però il primo inciampo per il gioco di Insomniac, uscito da pochi giorni dopo il debutto del 15 settembre. Il caso precedente aveva riguardato le tracce olfattive, l’effetto visivo che accompagna il giocatore durante l’esplorazione e che serve a indicare la direzione da seguire sfruttando l’olfatto sovrumano di Logan. Un’idea sulla carta sensata, resa però con una nuvoletta che la community ha ribattezzato senza troppa delicatezza con il nome di una funzione corporea ben poco eroica. Il soprannome ha fatto il giro dei social più o meno con la stessa velocità dei cartelli deformati, e anche in questo caso lo studio è corso ai ripari. Il problema è stato corretto nelle scorse ore con un aggiornamento, mentre il team sta valutando l’introduzione di un’opzione che permetta di regolare l’intensità dell’effetto o di disattivarlo del tutto, lasciando la scelta a chi gioca.

Due episodi diversi, accomunati dallo stesso meccanismo: un dettaglio secondario che diventa virale, viene amplificato dai social e finisce per costringere lo studio a intervenire pubblicamente. Nel caso dell’intelligenza artificiale la posta in gioco è però più alta, perché tocca un nervo scoperto dell’industria. Sempre più studi si trovano a dover chiarire pubblicamente quali strumenti usano e quali no, e una texture venuta male basta ad accendere il dibattito.

Per Wolverine restano quindi due correzioni in arrivo, una già distribuita e una in lavorazione, con Insomniac che continua a monitorare le segnalazioni arrivate dai giocatori nelle prime settimane sul mercato.

Fonte: TecnoAndroid

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