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Le maniglie auto sono finite al centro di una discussione che parte dalla Cina e arriva fino a Washington, con un richiamo di proporzioni mai viste prima e un possibile cambio di regole negli Stati Uniti. Pechino ha appena avviato il più grande richiamo della sua storia legato proprio ai sistemi di apertura delle porte: circa 4,3 milioni di vetture coinvolte, per il rischio che in caso di emergenza, e in particolare dopo una perdita di alimentazione elettrica, le porte diventino difficili da aprire. Tra i modelli interessati ci sono anche quasi 3 milioni di Tesla, un numero che da solo racconta quanto il tema sia diventato centrale per l’industria.
La questione, però, non si ferma ai confini cinesi. Negli Stati Uniti la NHTSA, l’agenzia federale che si occupa della sicurezza stradale, sta valutando un intervento sulle norme proprio per evitare che gli occupanti possano restare intrappolati dentro l’abitacolo dopo un incidente. Un problema che sembra tecnico, quasi marginale, e che invece tocca uno degli aspetti più elementari della sicurezza di un’auto: riuscire a uscirne.
Cosa vogliono cambiare negli Stati Uniti
Nell’estate del 2025 la NHTSA ha accolto una petizione che chiede di introdurre nuovi requisiti per i sistemi di apertura di emergenza delle porte, con l’obiettivo dichiarato di affrontare il rischio che un guasto elettrico impedisca alle persone a bordo di uscire dal veicolo. L’agenzia però ha messo le mani avanti, chiarendo che accogliere una petizione non equivale ad approvare una norma. Si apre semplicemente un procedimento, durante il quale verranno raccolti dati, informazioni e commenti prima di decidere se serva davvero un nuovo standard di sicurezza. La mossa arriva dopo una serie di episodi che hanno acceso i riflettori sui sistemi di apertura elettronici. A luglio la stessa NHTSA aveva respinto la richiesta di aprire un’indagine specifica su circa 180.000 Tesla Model 3, ritenendo che non ci fossero elementi sufficienti a dimostrare un difetto di sicurezza tale da giustificarla. Secondo l’agenzia la strada giusta era un’altra: affrontare la questione in modo più ampio, attraverso il percorso che porta eventualmente a nuove regole valide per tutti.
Perché non è un divieto delle maniglie a scomparsa
Qui sta il punto che rischia di essere frainteso. Una cosa sono le maniglie a scomparsa, un’altra sono i sistemi di apertura poco sicuri. Gli Stati Uniti non hanno deciso di vietare le maniglie elettroniche, cosa che invece ha fatto la Cina: dal 2027 le nuove auto non potranno più montare determinati sistemi completamente nascosti o retrattili privi di un meccanismo adeguato per l’emergenza.
L’approccio americano appare diverso e, sotto certi aspetti, più pragmatico. L’idea è stabilire come debba funzionare un sistema di apertura di emergenza, senza entrare nel merito del tipo di maniglia che il costruttore sceglie di usare nell’uso quotidiano. Il concetto attorno a cui ruota tutta la discussione è semplice da spiegare: anche quando l’elettronica dell’auto smette di funzionare dopo un urto, chi si trova a bordo deve poter contare su un comando meccanico affidabile, facile da individuare e utilizzabile senza aver studiato prima il manuale della vettura.










