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Mad Max Fury Road, l’auto Frankenstein è in vendita su eBay

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Su eBay è comparsa una delle creature meccaniche più curiose mai passate davanti alla macchina da presa di George Miller, un ibrido nato per il set di Mad Max Fury Road che unisce due mondi automobilistici lontanissimi tra loro. Niente restauro maniacale, niente scheda d’origine, niente promessa di rivalutazione da asta blasonata. Quella che viene definita l’auto Frankenstein è esattamente ciò che sembra, ovvero un pezzo di scenografia rimasto con la ruggine addosso e la patina sporca che accompagna la saga australiana fin dai tempi di Interceptor, era il 1980.

Il mezzo non ha avuto ruoli di primo piano nel film del 2015 e non fa parte dei veicoli costruiti apposta per gli inseguimenti attorno al War Rig, l’autotreno corazzato attorno a cui ruota buona parte della pellicola. La sua storia sta tutta nel modo in cui è stato messo insieme dai costruttori di scena, con una logica che di ortodosso ha davvero poco.

Una carrozzeria britannica su telaio giapponese

Il punto di partenza è stata la scocca arrugginita di una Hillman Minx del 1948, berlina inglese del dopoguerra, poi calata sul telaio di un Mitsubishi L300, il furgone commerciale nipponico nato negli anni Settanta e diventato negli anni un cavallo da lavoro un po’ ovunque. Il risultato è quello che ci si può immaginare, cioè linee d’epoca britanniche appoggiate su una base pensata per il trasporto merci, poi adattata all’estetica cattiva voluta dalla produzione.

Il retrotreno è sollevato, le ruote sono maggiorate rispetto all’originale e gli scarichi laterali puntano verso l’alto, dettaglio che nel mondo di Immortan Joe vale più di qualsiasi cromatura. Per individuare il veicolo nel film però serve occhio e parecchia pazienza, perché lo stesso venditore ha messo le mani avanti nell’annuncio: la vettura si vede per un istante soltanto, caricata su una bisarca dentro il convoglio di Immortan Joe. Probabile che diverse inquadrature siano finite tagliate in fase di montaggio, cosa piuttosto comune per un film costruito su centinaia di mezzi diversi. Un paio di anni fa lo stesso esemplare era già passato di mano attraverso Propstore, dove veniva associato ai Buzzards, i predoni irti di spuntoni che attaccano la carovana nella prima parte della storia.

Meccanica viva, strada vietata

Sotto la lamiera restano telaio e motori originali del furgone giapponese. L300 usciva di fabbrica con propulsori a benzina da 1.4 e 2.0 litri, quest’ultimo riservato alle varianti a trazione integrale 4WD, oppure con diesel da 2.3 e 2.5 litri. La guida è a destra, coerente con la Hillman di partenza, e l’abitacolo conserva ancora tutta la preparazione da stunt: roll bar di protezione, freno a mano ad azionamento rapido e stacca batteria, gli attrezzi del mestiere per chi doveva buttare l’auto in mezzo alla sabbia senza farsi troppo male.

L’inserzione parla di parte meccanica funzionante, il che non è scontato per un oggetto del genere, ma mette anche nero su bianco il limite più grosso, ovvero l’assenza di omologazione stradale. Negli Stati Uniti la pratica di immatricolazione risulta più gestibile, mentre in Europa la burocrazia chiude la porta a qualsiasi utilizzo su strada pubblica. Chi decidesse di acquistarla dovrebbe quindi spostarla su carrello, destinandola a raduni, mostre e serate a tema per appassionati del cinema di Miller.

La cifra richiesta su eBay è di circa 6.900 euro. Non è un’auto d’epoca nel senso classico del termine e nemmeno un modello che il pubblico riconosce al primo sguardo, come accade invece con l’Interceptor nera. È però un pezzo di scenografia autentico, uscito davvero dai reparti costruzione di Fury Road, con tutti i segni del set ancora al loro posto e un prezzo che, per il mercato dei veicoli di scena, resta tutto sommato contenuto.

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