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Chess.com lancia Gambit: poker online gratis e senza soldi veri

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Dopo quasi vent’anni passati a fare una cosa sola, e a farla molto bene, Chess.com ha deciso di uscire dal recinto degli scacchi: il primo passo si chiama Gambit, un sito di poker online gratuito lanciato in beta a maggio, dove si impara a giocare senza mettere sul tavolo un solo euro. Ora la piattaforma è pronta a fare sul serio, con il primo evento trasmesso in diretta e una serie di collaborazioni con i creator. E non finisce qui, perché nei piani della società ci sono altri giochi classici. La scelta del poker come primo esperimento non è casuale. Albert Cheng, chief growth officer di Chess.com, spiega che il poker condivide con gli scacchi due ingredienti fondamentali: una componente di apprendimento e una componente sociale, oltre al gioco in sé. Su un punto Cheng è categorico, ovvero l’assenza totale di soldi veri. “Il denaro reale è il problema da cui siamo scappati costruendo Gambit, tutto il settore guadagna quando i principianti perdono. Preferiamo costruire un posto dove le persone possano davvero imparare”, ha dichiarato.

Gambit somiglia a Chess.com, e non per caso

Chi conosce la piattaforma di scacchi si troverà subito a casa. Gambit riprende lo stesso stile grafico e propone modalità di gioco praticamente sovrapponibili: partite contro i bot, sfide con gli amici, tornei, una modalità di revisione per rivedere le mani giocate e una sezione dedicata alle lezioni. Perfino i personaggi automatizzati sono gli stessi, con livelli di abilità corrispondenti. “Martin”, il bot più debole di Chess.com, è il bot più debole anche su Gambit.

Il pezzo tecnico più interessante è però un altro: la società ha sviluppato un sistema di rating in stile Elo, quello usato negli scacchi, adattato al poker. Serve da carburante motivazionale, dato che manca l’adrenalina della puntata reale. “Non stai rischiando i tuoi soldi guadagnati con fatica, quindi la posta in gioco da quel punto di vista è più bassa, ma serve qualcosa che faccia da contrappeso, qualcosa a cui tieni, che tenga in piedi l’ecosistema e mantenga il poker su Gambit di qualità ragionevolmente alta”, ha spiegato Cheng. Quel punteggio è anche la spina dorsale del modello di business, identico a quello già collaudato con gli scacchi. “Il nostro modello principale su Chess.com è l’abbonamento, ma la maggior parte delle persone gioca gratis”, ha detto Cheng. “Si abbonano per avere accesso illimitato alla revisione delle partite, ai puzzle, alle lezioni e così via.” Un rating affidabile permette di misurare i progressi, e chi vede i progressi è più disposto a pagare per gli strumenti avanzati.

Dopo il poker arrivano go, backgammon e mahjong

I sistemi di punteggio sono al centro anche della prossima mossa. Chess.com sta lavorando all’espansione verso altri giochi classici, tra cui go, backgammon e mahjong, ognuno con il proprio rating in stile Elo. Nessuna data annunciata, ma secondo Cheng “lo sviluppo procede piuttosto rapidamente”, seguendo lo stesso schema usato per il poker.

Il motivo per cui tutto questo sta accadendo adesso, dopo quasi due decenni, ha un nome preciso: l’intelligenza artificiale. Cheng e un solo altro dipendente hanno portato Gambit dal prototipo al lancio in un anno, appoggiandosi all’IA soprattutto per la scrittura di codice. “Il vantaggio più grande è stato poter leggere il nostro codice esistente e il nostro sistema di design e applicare gli stessi schemi coerenti su una piattaforma diversa, in tempi rapidi”, ha raccontato. Con qualche limite evidente, però, perché su brand e progettazione delle funzioni l’IA fa fatica. “Solo perché il codice è più facile da scrivere non significa che lo si lasci correre da solo, ma è senza dubbio un superpotere per far partire le cose.” La versione attualmente online, precisa Cheng, contiene “zero o quasi zero” asset generati dall’IA, usati solo nei primi prototipi. Senza quel supporto sarebbe servito un team più grande, oppure il lavoro avrebbe pesato molto di più sulla crescita degli scacchi. Il criterio per i prossimi titoli resta quello: giochi con “quella durabilità da classico più la comunità che ci sta attorno”. Il 31 agosto alle 12 ora della costa Est americana, Gambit trasmetterà per la prima volta la Gambit Cup su Twitch e YouTube, con il cofondatore di Chess.com Danny Rensch e la creator di scacchi Alexandra Botez.

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