macOS 27 nasconde una piccola sorpresa che potrebbe cambiare il modo in cui si lavora sul testo. Nelle beta del sistema operativo, ancora ben nascosta e non attivabile dalle normali impostazioni, Apple sta sperimentando una nuova interfaccia flottante pensata per richiamare al volo gli strumenti di scrittura e le azioni legate a Siri AI. Una funzione che al momento vive sottotraccia, individuata da un utente della community r/MacOSBeta su Reddit, ma che lascia intravedere una direzione piuttosto chiara.
Come funziona il nuovo menu flottante
Il meccanismo è semplice e allo stesso tempo intelligente. Basta selezionare una porzione di testo e nell’angolo in alto a sinistra spunta una piccola icona. Passandoci sopra con il puntatore, quella icona si apre e mostra una serie di comandi rapidi. Tra le opzioni ci sono la riscrittura del testo, la correzione, la valutazione del tono e il comando chiamato Modifica con Siri. Non manca la possibilità di estrarre i punti principali oppure di generare un riassunto di quello che si è selezionato.
L’idea di fondo è togliere qualche passaggio di mezzo. Invece di aprire menu, cercare voci e navigare tra le impostazioni, tutto arriva dove serve, cioè accanto al testo su cui si sta lavorando. Un approccio che ricorda quanto già visto in altri contesti Apple, ma qui portato dentro il cuore di macOS 27 Golden Gate, il nome in codice usato per questa versione.
Azioni contestuali e stato ancora acerbo
C’è un dettaglio che rende il tutto più interessante. Il menu non propone sempre gli stessi comandi, ma cambia in base al tipo di informazione che riconosce nel testo. Se dentro la selezione compaiono un indirizzo, i dati di un contatto, gli estremi di un volo o altri elementi utili, il sistema si adatta. Può quindi suggerire di creare un evento nel Calendario, comporre un messaggio o una email, aprire una posizione in Mappe oppure seguire una spedizione.
Insomma, non un semplice correttore di bozze, ma qualcosa di più vicino a un assistente che legge il contesto e propone la scorciatoia giusta al momento giusto. Il potenziale, sulla carta, è notevole.
Va però messa in chiaro una cosa. La nuova interfaccia risulta disattivata di default, sia nella developer beta 3 sia nella prima beta pubblica di macOS 27. Qualche utente più smanettone è riuscito ad abilitarla intervenendo tramite Terminale su un flag interno del sistema, ma il risultato è ancora tutto tranne che stabile. Diversi comandi, una volta selezionati, semplicemente non fanno nulla. Segno che il lavoro è in corso e che Apple sta ancora mettendo a punto i pezzi prima di rendere il tutto ufficiale e accessibile a tutti.
Il fatto che la funzione sia già presente nel codice, per quanto acerba, racconta comunque parecchio. Le funzioni di scrittura basate su intelligenza artificiale stanno diventando parte integrante del sistema, non più un accessorio da attivare qua e là. E l’attenzione verso le azioni contestuali, quelle che leggono cosa c’è nel testo e agiscono di conseguenza, mostra dove Apple vuole andare con l’integrazione di Siri dentro il flusso di lavoro quotidiano.
Per ora resta materiale da beta, roba da guardare con curiosità più che da usare sul serio. Ma chi segue da vicino lo sviluppo di macOS sa bene che spesso queste sperimentazioni nascoste finiscono, prima o poi, per diventare funzioni ufficiali. E in questo caso il tassello sembra abbastanza definito da lasciare pochi dubbi sulle intenzioni.