Il prossimo MacBook Ultra di Apple si preannuncia come il portatile più costoso mai visto nella gamma, e le ragioni hanno molto a che fare con le scelte fatte a monte, nella catena di produzione. Dopo mesi passati tra indiscrezioni e voci raccolte qua e là, sembra ormai questione di poco prima che Cupertino tolga i veli a questo modello premium, che secondo le anticipazioni porterebbe con sé un pacchetto di novità niente male. Si parla di un display OLED, del supporto al touchscreen e persino di una Dynamic Island, la stessa soluzione già vista sugli iPhone. Roba interessante sulla carta, ma che ha un prezzo. Letteralmente.
Perché i costi rischiano di salire
Il punto centrale riguarda la scelta del fornitore per i pannelli. Stando alle informazioni circolate, Apple avrebbe deciso di affidarsi a un solo produttore per i display OLED destinati al MacBook Ultra. E qui casca l’asino, perché di solito l’azienda lavora con più partner contemporaneamente, spartendo le forniture tra nomi come Samsung, LG e Boe. Una strategia che permette di tenere i prezzi sotto controllo, dato che avere più aziende sul tavolo significa poter trattare meglio.
Puntare tutto su un unico fornitore ribalta questo equilibrio. Chi produce si ritrova in una posizione contrattuale più forte, e il risultato quasi inevitabile è che i costi lungo tutta la filiera tendono a lievitare. La scelta, in questo caso, sarebbe caduta su Samsung, incaricata della produzione su larga scala grazie alla sua linea di ottava generazione. È proprio questo impianto a garantire tutto ciò che serve per mettere insieme la nuova tecnologia tandem OLED e la funzione touchscreen, due elementi che Apple considera fondamentali per il progetto.
LG resta fuori, almeno per ora
Chi ci rimette, almeno in questa fase, è LG. L’azienda avrebbe le carte in regola per costruire i pannelli richiesti, ma si appoggia a una linea di sesta generazione che, al confronto, offre un’efficienza e una resa produttiva parecchio più basse rispetto a quelle di Samsung Display. Almeno finché le cose non cambieranno. E il cambiamento, stando alle previsioni, non arriverà tanto presto.
Per vedere LG entrare nella catena di fornitura dei display riservati ai MacBook di fascia più alta bisognerà infatti aspettare almeno il 2029. Un orizzonte lontano, che lascia campo libero a Samsung per un bel pezzo di strada. Ovviamente vale la solita raccomandazione. Si tratta ancora di indiscrezioni, informazioni da maneggiare con le pinze fino a quando non sarà la stessa Apple a metterci il timbro ufficiale.
L’appuntamento con l’annuncio, secondo le stime che circolano, dovrebbe cadere nei mesi autunnali. Da qui ad allora è probabile che arrivino altri dettagli, magari a colmare qualche vuoto rimasto aperto sulle specifiche e, chissà, anche sul prezzo finale di questo MacBook Ultra che promette di alzare l’asticella. E il portafoglio.










