La mascotte del MacBook Neo è diventata in pochi mesi uno dei personaggi più amati dalla community Apple, e ora sono spuntati fuori i suoi prototipi originali, accompagnati da un dettaglio curioso: il post che li mostrava è sparito nel nulla poco dopo la pubblicazione. Quando Apple ha presentato il MacBook Neo a marzo, si è portata dietro qualcosa che di solito non accompagna i suoi lanci, ovvero una mascotte. Basta dare un’occhiata al profilo TikTok dell’azienda per trovare una bella serie di video dedicati a questo personaggio, e tanto è bastato per farlo diventare un piccolo idolo tra i fan più appassionati.
Quattro mesi dopo, la direttrice artistica che gli ha dato forma ha deciso di raccontare come è nato. Sofia Coelho ha condiviso su LinkedIn una serie di bozzetti e un prototipo fisico del personaggio, che la community ha finito per battezzare Lil’ Finder Guy.
Microsoft Neo: la faccia del Finder che è scappata da un’icona
Lil’ Finder Guy è quella faccina felice che macOS mostra fin dai tempi del Macintosh del 1984. Quell’icona in due tonalità di azzurro identifica il Finder da quattro decenni, e milioni di utenti l’hanno vista migliaia di volte senza mai pensarci come a un vero personaggio.
Qualcuno dentro Apple ha deciso di darle un corpo, delle proporzioni e una silhouette arrotondata. Il risultato è questo piccolo essere che sembra uscito da uno studio Pixar, con tutta la personalità che prima stava racchiusa in una semplice icona del desktop.
Le apparizioni su TikTok sono bastate. La community di appassionati Apple ha iniziato a sfornare illustrazioni, sfondi e persino modelli 3D stampabili del personaggio. Apple ha lasciato che fosse il pubblico stesso a costruirgli un nome e una personalità, a suon di meme.
E il personaggio ha continuato a crescere ben oltre i social. È tornato a farsi vedere mesi dopo come piccolo omaggio in una sessione della WWDC26, per poi trasformarsi in una spilla smaltata inserita nei sacchetti regalo consegnati ai partecipanti della conferenza. Ha iniziato come una comparsa in un video promozionale ed è finito per far parte del merchandising ufficiale dell’appuntamento più importante dell’anno per gli sviluppatori.
Una dirigente Apple svela l’origine del personaggio
Il post di Sofia Coelho su LinkedIn aveva una trovata simpatica, era impostato come il compleanno di una persona cara. Coelho descriveva il tutto come “un progetto di design da sogno”, e quell’entusiasmo si sentiva in ogni riga.
Il punto è che Apple di solito custodisce gelosamente il processo interno dietro le sue campagne, soprattutto quando si parla di scelte creative che definiscono l’immagine di un prodotto. Coelho ha condiviso bozzetti e prototipi con una libertà poco comune per l’azienda, segno che dentro Apple l’affetto verso questa mascotte nata quasi per caso era grande quanto quello del pubblico. Una libertà che però è durata poco.
Proprio mentre questo articolo prendeva forma, il post di Sofia Coelho è sparito da LinkedIn. Ha fatto la fine di tante pubblicazioni quando qualcuno si lascia scappare qualcosa di troppo. Chi è riuscito a leggerlo per intero sostiene che includesse un elenco piuttosto dettagliato delle persone che hanno lavorato alla campagna, e che quel livello di dettaglio su chi ha fatto cosa potrebbe non essere piaciuto in piena guerra di ingaggi tra le aziende.
Quello che resta ora sono gli screenshot che diversi utenti su X hanno salvato prima che il post svanisse. C’erano bozzetti che lavoravano sulle proporzioni fino a trovare l’equilibrio esatto tra tenero e riconoscibile. E c’era una nota che fissava la sua altezza in termini che avrebbero senso solo a Cupertino, misurava letteralmente una mela di altezza.
Il post è durato poco, i profili su X chissà quanto dureranno. Quello che invece durerà per sempre sono i video su TikTok di questa tenerissima figura, insieme alla speranza che Apple sappia sfruttarla come merita.


