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Motoseghe, pon pon e zombi: Lollipop Chainsaw si prepara a fare il salto dal controller alla sala cinematografica, perché Dragami Games ha annunciato al Tokyo Game Show che è ufficialmente in produzione un film live action tratto dalla serie. Non un remake mascherato, non un documentario celebrativo, ma un lungometraggio vero e proprio, pensato per allargare i confini di un franchise che finora era rimasto confinato nel mondo videoludico.
L’operazione rientra in una strategia più ampia. Dragami Games vuole trasformare il marchio in un prodotto d’intrattenimento globale, e il cinema è il passaggio quasi obbligato per chiunque abbia in mano una proprietà intellettuale riconoscibile. Il tempismo, poi, non è casuale: l’annuncio del film arriva praticamente in parallelo con quello di Lollipop Chainsaw 2 Back2Back, il nuovo capitolo videoludico presentato per PS5 in apertura della kermesse di Tokyo. Due colpi ravvicinati, pensati per far rumore.
Lollipop Chainsaw: cosa racconterà il film live action
I primi dettagli parlano di una action comedy con classificazione R, quindi vietata ai minori di 17 anni negli Stati Uniti. Una scelta che dice molto sul tono: niente edulcorazioni, niente versione addomesticata per famiglie. La storia sarà ambientata prima degli eventi del gioco originale del 2012 e metterà al centro Juliet Starling, cheerleader della San Romero High School e discendente di una storica famiglia di cacciatori di zombi.
La premessa è quella che ci si aspetta. Un’epidemia improvvisa travolge la scuola, e Juliet deve farsi largo tra orde di non morti per salvare amici, famiglia e il fidanzato Nick. Con metodi, diciamo così, poco ortodossi. Chi ha giocato al titolo sa esattamente di cosa si parla, chi non l’ha fatto scoprirà presto che l’eccesso è parte integrante del pacchetto.
La scelta del prequel è interessante perché lascia margine di manovra. Non obbliga gli sceneggiatori a ricalcare pedissequamente una trama già nota e allo stesso tempo permette di costruire un punto d’ingresso pulito per chi arriva da zero. Il rischio di spiazzare i fan storici resta, ma è un rischio calcolato.
Chi c’è dietro la produzione
Il progetto nasce su licenza di Dragami Games e viene sviluppato da una squadra internazionale piuttosto variegata. Ci sono Joe Teng di Nada Holdings, Robert Franke con la sua Orange Chariot, Takafumi Yuki di Throne Inc, Kirk Shaw di Ambitious Entertainment e Patricio Rabuffetti di Non Stop TV. Un mix di realtà giapponesi e occidentali che, sulla carta, dovrebbe garantire un equilibrio tra sensibilità diverse.
Shohei Sato, presidente di Dragami Games, ha commentato l’annuncio con entusiasmo dichiarato: “Siamo davvero entusiasti di vedere la nostra visione compiere un altro passo importante con il primo film live action del franchise”. E ha aggiunto di essere particolarmente soddisfatto di lavorare con un team internazionale esperto e appassionato, capace di capire cosa rende speciale Lollipop Chainsaw ma anche pronto a creare qualcosa di nuovo.
Ancora più esplicito il produttore Robert Franke, che ha messo le cose in chiaro sul rapporto tra film e materiale originale. “Stiamo realizzando un film che risulti inequivocabilmente fedele allo spirito di Lollipop Chainsaw, pur riuscendo a stare completamente in piedi da solo”, ha spiegato. Secondo Franke i fan di lunga data riconosceranno l’attitudine, l’irriverenza e quello che definisce l’eccesso glorioso, mentre i nuovi spettatori potranno godersi semplicemente una commedia action horror. L’ambizione dichiarata è quella di realizzare un film che intrattenga chiunque, indipendentemente dall’aver giocato o meno al videogioco.
Il videogioco che cammina in parallelo
Mentre il film live action muove i primi passi, il fronte videoludico non sta fermo. Lollipop Chainsaw 2 Back2Back è stato annunciato per PS5 e punta dichiaratamente su quel lato carino e folle che aveva reso riconoscibile l’originale. I primi scatti diffusi durante il Tokyo Game Show vanno in quella direzione, tra atmosfere pop e violenza cartoonesca.
Il doppio binario è chiaro: da una parte il nuovo capitolo per i giocatori, dall’altra la scommessa cinematografica per conquistare un pubblico che con il pad non ha mai avuto troppa confidenza.
Fonte: TecnoAndroid








