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La Lenovo & Motorola Qira amplia il proprio raggio d’azione e punta a diventare un’esperienza di AI personale capace di accompagnare l’utente tra dispositivi, applicazioni e servizi differenti. Presentata inizialmente durante Tech World, la piattaforma arriva a IFA 2026 con nuove compatibilità e nuove integrazioni.
L’espansione riguarda i PC Lenovo con 16 GB di memoria, alcuni smartphone Motorola aggiornati ad Android 17 e il moto watch ultra, oltre a una serie di applicazioni utilizzate quotidianamente per posta elettronica, calendario, contatti e collaborazione. Dal debutto commerciale di quest’anno, Qira è già arrivata su oltre 80 configurazioni PC dei portafogli consumer e business di Lenovo, oltre che su alcuni tablet e smartphone Motorola. L’esperienza è attualmente disponibile in sei lingue e l’azienda prevede ulteriori estensioni a nuove categorie di dispositivi e form factor entro la fine del 2026.
Qira porta l’AI personale oltre il PC
L’elemento centrale dell’evoluzione di Qira è la possibilità di mantenere una conoscenza condivisa tra più dispositivi. Un’attività iniziata su un tablet può essere ripresa su un PC, mentre notifiche, messaggi e informazioni legate alle riunioni possono essere recuperati senza dover cercare manualmente tra applicazioni differenti.
La piattaforma utilizza riepiloghi intelligenti delle notifiche prioritarie per aiutare a individuare rapidamente le informazioni considerate rilevanti. L’obiettivo è ridurre il continuo passaggio tra dispositivi e applicazioni, mantenendo più facilmente il filo delle attività già avviate. L’estensione ai PC compatibili con 16 GB di memoria amplia ulteriormente la platea che può accedere a Qira. Gli utenti idonei possono già scaricare l’applicazione dal sito Lenovo, mentre in futuro Qira sarà preinstallata sui dispositivi Lenovo compatibili.
Il percorso coinvolge anche l’ecosistema Motorola. Nei prossimi mesi Qira arriverà sui dispositivi compatibili che riceveranno l’aggiornamento ad Android 17, con un rilascio progressivo che varierà in base a dispositivo e mercato. Sugli smartphone che utilizzano oggi moto ai e sui tablet basati su AI Now, l’aggiornamento introdurrà Motorola Qira. La novità riguarda anche il mondo wearable. Il moto watch ultra sarà infatti il primo dispositivo indossabile compatibile con la piattaforma. L’assistente potrà essere attivato sollevando il polso oppure pronunciando “Hey Qira”, consentendo di ottenere informazioni, porre domande e accedere alla conoscenza condivisa tra i dispositivi collegati.
Gmail, Outlook, Slack e Notion entrano nell’ecosistema
L’altra direttrice dell’espansione riguarda le applicazioni. Grazie alla collaborazione con Workato, Qira può collegarsi sui dispositivi supportati a servizi come Gmail, Google Calendar, Google Contacts, Slack, Outlook Mail e Outlook Calendar.
Il collegamento punta a trasformare una richiesta formulata in linguaggio naturale in un’azione più diretta. Un cambiamento in calendario o una comunicazione importante ricevuta tramite posta o chat può essere recuperata dall’assistente senza dover effettuare manualmente una ricerca all’interno di più piattaforme. La funzione Catch Me Up consente proprio di visualizzare gli aggiornamenti ritenuti più importanti e di intervenire direttamente dalla stessa interfaccia. In questo modo Qira si propone come punto di accesso comune a informazioni distribuite tra diversi strumenti di lavoro e comunicazione.
Lenovo ha inoltre avviato una collaborazione con Notion, mentre l’integrazione con Perplexity viene ampliata. Collegando l’account Notion, gli utenti possono accedere ai progetti, recuperare informazioni e modificare contenuti direttamente attraverso Qira. L’integrazione con Perplexity è invece pensata per attività di ricerca più approfondite, con la possibilità di ottenere anche riferimenti visivi utili per interessi, progetti e obiettivi personali. L’idea è mantenere le attività all’interno di un flusso più continuo, evitando di dover cambiare ripetutamente applicazione o dispositivo.
Architettura local-first e controllo dei dati
L’espansione dell’AI personale viene accompagnata da un’attenzione specifica a privacy, sicurezza e controllo. Qira utilizza un’architettura ibrida basata su un approccio local-first, privilegiando l’elaborazione delle informazioni direttamente sul dispositivo quando questa modalità è supportata.
La base di conoscenza personale dell’utente viene archiviata localmente e protetta attraverso la crittografia. Quando una richiesta necessita invece dell’elaborazione cloud, la piattaforma invia soltanto il prompt e il contesto strettamente necessari per completare l’attività, utilizzando servizi cloud protetti dalla crittografia. L’estensione a PC, smartphone, tablet e wearable porta quindi Qira verso un modello nel quale l’AI non è legata a un singolo prodotto, ma diventa un livello comune attraverso cui recuperare informazioni e interagire con strumenti differenti.
La disponibilità delle nuove funzioni annunciate a IFA 2026 dipenderà comunque dal dispositivo, dal mercato e dalla configurazione. Alcune caratteristiche richiederanno aggiornamenti software, applicazioni compatibili, un account e una connessione Internet. Anche le integrazioni con servizi di terze parti potranno variare in funzione del mercato e del servizio disponibile.










