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Il nome che circola nelle ultime ore è Intel Core Ultra 9 4950K e, se venisse confermato, racconterebbe due cose insieme: il debutto della nuova architettura Nova Lake partirà dai PC desktop e non dai datacenter, e la numerazione delle CPU consumer passerà a quattro cifre. Una doppia novità che ribalta le abitudini degli ultimi anni, visto che AMD con Zen 6 ha scelto la strada opposta, inaugurando la generazione con le CPU server EPYC Venice e rimandando le proposte desktop Olympus Ridge.
A mettere il timbro su questa inversione di rotta è stato Robert Hallock, vicepresidente e general manager del business Enthusiast di Intel, che in un’intervista dedicata alla roadmap ha spiegato come il nuovo core arriverà prima sui sistemi desktop, lasciando intendere che le future soluzioni Xeon erediteranno solo in un secondo momento una variante della stessa architettura. Parole misurate ma chiare, arrivate da un dirigente che per oltre dodici anni ha ricoperto ruoli di primo piano in AMD, contribuendo anche al lancio della prima generazione Ryzen.
Perché Intel riparte dal desktop
Il ragionamento dietro la scelta è abbastanza trasparente. Il segmento gaming ed enthusiast ha perso fiducia dopo il debutto poco convincente delle prime CPU Arrow Lake, e Intel vuole recuperare terreno proprio lì. Hallock ha raccontato che il team responsabile delle CPU desktop è stato riorganizzato quasi da zero: il gruppo che ha lavorato su Arrow Lake Refresh sarebbe in larga parte diverso rispetto a quello della prima generazione, con una struttura dedicata esclusivamente ai prodotti per appassionati.
L’obiettivo dichiarato è aumentare il ritmo dei lanci consumer dopo un periodo piuttosto piatto. Secondo il dirigente, l’azienda ha già una roadmap pianificata fino al 2030, con una successione continua di processori pensati per giocatori e macchine desktop ad alte prestazioni. Il che ovviamente non significa che quei chip esistano già, ma segnala la volontà di tenere una cadenza più serrata.
Nel frattempo sono arrivate anche le prime tracce concrete. Nei registri pubblici del sistema di validazione grafica di Intel sono comparsi due prototipi identificati come Intel Nova Lake Client Platform, entrambi con BIOS datato 16 luglio e stesso identificativo CPUID. Le configurazioni sono due: una da 24 core e 24 thread con clock base di 3,4 GHz, l’altra da 28 core e 28 thread a 3,2 GHz. Numero di thread identico ai core fisici, quindi niente Hyper Threading, segno che si tratta di sample di validazione ancora lontani dalle specifiche definitive. Il dettaglio più curioso resta il supporto alle istruzioni AVX-512, progressivamente abbandonate sulle piattaforme consumer più recenti e ora riapparse nei test Linux.
La line up dei Core Ultra 400 e il salto alle quattro cifre
Le indiscrezioni raccolte finora disegnano una famiglia molto larga, capace di coprire ogni fascia. Si parte dai modelli entry da 6 core e si arriva a una soluzione enthusiast da 52 core basata su design dual compute tile, con cache bLLC da 288 MB e TDP di 175 W. Poco sotto una variante da 44 core, sempre dual tile, con 264 MB di cache e stesso TDP. Le versioni da 28 e 24 core, quelle avvistate nei sistemi di validazione, si collocano nella fascia performance e mainstream con TDP tra 125 W e 65 W. Diverse voci attribuiscono proprio a Nova Lake l’introduzione di una tecnologia pensata per il gaming vicina, per filosofia, alla 3D V-Cache dei Ryzen X3D.
Sul fronte del nome, le fonti vicine ai programmi di validazione parlano di una CPU testata come Core Ultra 9 4950K. Il passaggio sarebbe dalle attuali tre cifre, come Core Ultra 9 285K o Core Ultra 7 270K, a una numerazione a quattro cifre, con la gamma desktop commercializzata come Core Ultra Series 4 mentre Panther Lake resterebbe Series 3 sui notebook. Prudenza d’obbligo, perché i sample di qualificazione non sarebbero ancora arrivati ai partner. Circola anche un presunto benchmark CPU-Z attribuito al 4950K, con risultati superiori a tutti i processori desktop presenti nel database del software, dati però non verificabili. Più solido appare il cambio di nomenclatura, dato che diversi leaker indicano la serie Core Ultra 4000 anche per le future CPU notebook HX.










