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Leapmotor elimina la batteria da 12V dalle auto entro il 2027

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La batteria da 12 V, quel piccolo accumulatore al piombo che da decenni sta nascosto sotto il cofano di praticamente ogni veicolo in circolazione, potrebbe sparire dalle auto Leapmotor a partire dal 2027. Il costruttore cinese ha svelato al Tech Day 2026 due tecnologie pensate per la prossima generazione dei suoi modelli elettrificati: la piattaforma LEAP 5.0 New Mobile Space Architecture e la batteria Cell to Chassis 3.0 High Low Fusion. Due cantieri diversi ma con lo stesso obiettivo di fondo, ripensare come viene usato lo spazio a bordo e come viene gestita l’energia. La parte architettonica è quella più visibile per chi sale in macchina. LEAP 5.0 nasce per comprimere l’ingombro dei componenti meccanici e liberare volume dove serve davvero, cioè nell’abitacolo. Leapmotor parla di un’efficienza di utilizzo dello spazio pari al 100% e di un sistema di controllo centralizzato, progettato per i futuri veicoli elettrificati e per le funzioni di assistenza alla guida più evolute.

Più spazio dentro, meno pezzi sotto

I numeri dichiarati sono di quelli che fanno alzare un sopracciglio. Integrando l’unità di climatizzazione con il gruppo propulsore posteriore, Leapmotor sostiene di guadagnare il 19% di spazio longitudinale nell’abitacolo, tagliando allo stesso tempo il 18% dei componenti e il 30% delle tubazioni. Meno pezzi significa meno punti di rottura, almeno in teoria, oltre che costi di produzione più bassi.

Anche le sospensioni vengono rimesse in discussione. Gli ammortizzatori sono montati in verticale e accoppiati a una torretta in alluminio più compatta, una scelta che secondo il costruttore porta un aumento del 37,5% dello spazio laterale per le gambe di chi siede davanti. Il pianale, poi, è completamente piatto e ribassato, mentre il tetto sale. Risultato: un’altezza interna cresciuta del 63,7%, tanto che nei modelli compatibili si potrebbe stare in piedi dentro la vettura. Una dichiarazione forte, che andrà verificata sulle versioni di serie. L’idea di fondo resta quella di trasformare l’abitacolo in uno spazio abitabile più che in una semplice postazione di guida, sfruttando il fatto che un’auto elettrica non ha bisogno di tunnel centrali, alberi di trasmissione e ingombri tipici delle vetture termiche.

La batteria che fa due lavori

Il capitolo più interessante riguarda però l’alimentazione. La nuova CTC 3.0 High Low Fusion Battery assorbe dentro il pacco principale anche le funzioni che oggi vengono affidate alla batteria ausiliaria. Leapmotor dichiara una capacità e una funzionalità a bassa tensione sette volte superiori rispetto alla generazione precedente, sufficienti a rendere superfluo l’accumulatore da 12 V.

Vale la pena ricordare perché quella batteria sia ancora lì anche sulle auto elettriche più moderne. Serve ad alimentare tutta una serie di funzioni di bordo che non possono dipendere dall’alta tensione: tergicristalli, luci, sistemi di sicurezza, airbag. È una ridondanza vecchia di decenni, sopravvissuta al passaggio dai motori a scoppio ai motori elettrici quasi per inerzia. Ed è anche una delle cause più banali e frequenti di auto che non si accendono. L’approccio di Leapmotor è quello di usare le stesse celle e gli stessi moduli sia per l’alta sia per la bassa tensione, condividendo gestione termica e distribuzione dell’energia. Se il sistema arriverà davvero sui modelli di serie come pianificato, il costruttore sostiene che si tratterebbe dei primi veicoli stradali da oltre settant’anni a fare a meno di una batteria ausiliaria al piombo acido da 12 V.

Appuntamento al 2027

Entrambe le tecnologie sono state concepite come base per l’intera gamma futura del marchio. I primi veicoli costruiti su questa architettura verranno presentati nel 2027, e sarà quello il momento in cui capire quanto delle percentuali annunciate si tradurrà in vantaggi concreti per chi guida. Nel frattempo il marchio continua a spingere sull’accessibilità, come dimostra Leapmotor B05, proposta con 480 chilometri di autonomia, un pacco da 67 kWh e un prezzo intorno ai 25mila euro. Il divario con le vetture a benzina, almeno su quel fronte, si sta assottigliando parecchio.

Fonte: TecnoAndroid

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