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Nuovo ritorno all’analogico per Kodak
Dietro la semplicità dell’annuncio si intravede una riflessione più ampia. La fotografia digitale ha reso immediato ogni gesto creativo, cancellando l’attesa tra scatto e risultato. Mentre l’analogico ripropone un ritmo diverso. In tal senso, il gesto di Kodak non è solo industriale ma anche culturale. Rimettere in circolazione le pellicole significa restituire a molti la possibilità di accedere a un’esperienza sensoriale e meditativa. Il tutto in contrasto con la velocità che contraddistingue la fotografia digitale contemporanea.
L’operazione potrebbe, dunque, essere letta come un segnale del mutamento più profondo in atto nella cultura visiva. Un ritorno che potrebbe affascinare tutti gli appassionati di fotografia “vecchio stile“. Kodak, scegliendo di tornare protagonista della propria distribuzione, si colloca al crocevia tra passato e futuro, riaffermando il valore di una manualità che non vuole scomparire. Per molti, caricare un rullino e attendere il suo sviluppo non è più solo un atto tecnico, ma un modo di tornare a guardare il mondo con uno sguardo diverso. Non resta che attendere e scoprire quali saranno le prime reazioni del mercato della fotografia a tale novità.










