Chi usa un eReader Kobo ha da oggi una scocciatura in meno da gestire. Dopo l’annuncio arrivato il mese scorso, Rakuten Kobo ha acceso l’integrazione con StoryGraph, e questo significa che i progressi di lettura registrati sui dispositivi Kobo possono ora sincronizzarsi in automatico con la piattaforma. Niente più aggiornamenti manuali, niente più dimenticanze. Il libro che si sta leggendo, la percentuale completata, il volume appena terminato: tutto passa da una parte all’altra senza alzare un dito.
La funzione era stata anticipata già nel comunicato di maggio, ma una cosa è promettere una novità e un’altra è vederla girare davvero. Adesso è disponibile, e funziona sia sugli eReader Kobo sia sulle app. Per chi tiene traccia delle proprie letture su StoryGraph e detesta dover ricopiare ogni passaggio, è il genere di automatismo che cambia parecchio l’esperienza quotidiana.
Come funziona la sincronizzazione tra Kobo e StoryGraph
Il meccanismo è piuttosto lineare. Una volta collegato l’account, i libri aperti di recente compaiono sullo scaffale “Currently Reading” di StoryGraph, quindi nella sezione dedicata alle letture in corso. Le percentuali di avanzamento viaggiano nei due sensi, così il punto in cui ci si è fermati resta allineato ovunque. E quando si arriva all’ultima pagina su Kobo, il titolo viene contrassegnato in automatico come “Read”, cioè letto, sul profilo StoryGraph.
C’è un altro dettaglio che vale la pena sottolineare. L’integrazione non si limita ai libri digitali tradizionali. Funziona anche con gli audiolibri, quindi chi alterna lettura e ascolto trova lo stesso tipo di sincronizzazione su entrambi i formati. Un punto a favore, considerando quante persone ormai consumano storie in cuffia mentre fanno altro.
Per attivare tutto basta passare dalle impostazioni del proprio account Kobo. Da lì si autorizza il collegamento con StoryGraph e il sistema inizia a lavorare in background, senza richiedere ulteriori interventi. È il tipo di funzionalità che, una volta impostata, ci si dimentica quasi di avere, perché fa il suo lavoro in silenzio.
Per Kobo si tratta di una mossa che accorcia ulteriormente le distanze con la concorrenza più diretta. La possibilità di tenere insieme dispositivi, app e una piattaforma esterna di catalogazione come StoryGraph è esattamente il genere di comodità che molti lettori cercavano da tempo, e che fino a ieri richiedeva un po’ di pazienza e qualche aggiornamento fatto a mano. Adesso quel piccolo fastidio è sparito.