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Italdesign vola nell’aerospazio con la certificazione EN 9100

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Italdesign ha ottenuto la certificazione EN 9100:2018, quella che nel gergo industriale vale come lasciapassare per il settore aerospaziale, e lo ha fatto portando dentro il perimetro del riconoscimento entrambi i suoi stabilimenti piemontesi. Un passaggio che sposta di parecchio l’asse di un’azienda nata e cresciuta attorno all’automobile, e che da qualche anno sta provando a raccontarsi in modo diverso.

Il documento è stato rilasciato da Bureau Veritas, ente indipendente, e riguarda i siti di Moncalieri e Nichelino, entrambi in provincia di Torino. Non è una formalità burocratica qualunque. Chi lavora nella filiera dell’aeronautica sa bene che senza quel certificato certe porte restano chiuse, punto. E il fatto che Italdesign lo abbia messo in cassaforte adesso dice qualcosa sulla direzione che l’azienda ha scelto di prendere, ben oltre le quattro ruote.

Cosa vuol dire davvero avere la EN 9100 in tasca

Per chi non passa le giornate a leggere norme tecniche, la EN 9100 si può descrivere così: una versione irrobustita della più conosciuta ISO 9001, tarata su misura per chi opera nell’aeronautica, nello spazio e nella difesa. Detta in parole povere, stabilisce regole molto severe su come un’azienda deve gestire qualità, sicurezza, tracciabilità e controllo dei processi produttivi. Ogni pezzo deve essere rintracciabile, ogni passaggio documentato. La differenza rispetto a una certificazione generica sta tutta lì. In ambito aerospaziale un difetto non produce un richiamo fastidioso o un cliente scontento, produce conseguenze di tutt’altra gravità. Ecco perché il comparto viene considerato uno dei più esigenti al mondo e perché ottenere quel timbro richiede un lavoro di riorganizzazione interna che non si improvvisa in qualche settimana.

Dallo styling automobilistico ai componenti che volano

Nel concreto la certificazione copre le attività di styling, ingegneria e testing di Italdesign, insieme alla produzione di modelli, prototipi e componenti destinati proprio all’industria aerospaziale. Tradotto: il know how accumulato in decenni di progettazione di automobili, dal disegno delle superfici fino alla realizzazione fisica dei pezzi, può ora essere offerto a chi costruisce aerei, satelliti o sistemi per la difesa.

C’è una logica industriale piuttosto lineare dietro questa mossa. Le competenze di base sono le stesse. Modellazione, calcolo strutturale, prototipazione rapida, prove sui materiali. Cambiano i requisiti, cambiano le tolleranze, cambia soprattutto il livello di documentazione richiesto. Con la EN 9100:2018 Italdesign dichiara di aver allineato i propri processi a quelli che i grandi nomi internazionali del settore pretendono dai loro fornitori, senza sconti.

Un tassello dentro una strategia più larga

Il traguardo non arriva isolato. Negli anni l’azienda ha collezionato altri riconoscimenti che raccontano lo stesso percorso: la ISO 14001 sul fronte ambientale, la ISO/IEC 27001 e TISAX per la sicurezza dei dati, la UNI PdR 125 dedicata alla parità di genere. Messi in fila, questi certificati compongono un quadro abbastanza chiaro di come Italdesign voglia essere percepita dal mercato. Il punto è che nei settori ad alta specializzazione tecnologica la reputazione non si costruisce con le brochure. Si costruisce con audit, verifiche e standard validati da soggetti terzi e indipendenti. Un potenziale cliente aerospaziale non chiede quante concept car sono state disegnate in passato, chiede se i processi reggono un controllo esterno. E questa è esattamente la risposta che la nuova certificazione mette sul tavolo.

La diversificazione, del resto, è il filo conduttore degli ultimi anni per la casa piemontese. Mettere l’ingegneria al servizio di comparti sempre più distanti dall’automotive significa ridurre la dipendenza da un mercato, quello dell’auto, che sta attraversando una fase di trasformazione profonda. Il settore aerospaziale, con i suoi cicli lunghi e i suoi requisiti stringenti, rappresenta un terreno completamente diverso da quello su cui Italdesign si muove da sempre.

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