iPTF14hls è la stella che ha rotto tutte le regole, quella supernova che dal 2014 ha deciso di comportarsi in un modo che ancora oggi lascia gli astronomi senza una spiegazione convincente. Una supernova, di norma, esplode una volta sola. Il nucleo collassa, l’involucro schizza via nello spazio, la luce cresce per qualche settimana e poi svanisce. Per sempre. È sempre andata così. Almeno fino a quando qualcuno non ha puntato un telescopio verso questo oggetto celeste tanto insolito.
Una supernova che non voleva spegnersi
La cosa curiosa è che questa stella esplosa avrebbe dovuto seguire il copione classico. Individuata nel 2014, secondo ogni previsione avrebbe dovuto affievolirsi nel giro di pochi mesi, esattamente come accade a qualsiasi altra esplosione stellare mai osservata. E invece no. Ha continuato a brillare, a fluttuare, a riaccendersi come se qualcosa dentro di lei si rifiutasse di arrendersi. Sei esplosioni, sei momenti in cui la luminosità è tornata a salire quando ormai ci si aspettava il silenzio.
Gli astronomi che l’hanno seguita nel tempo si sono trovati davanti a un enigma difficile da incasellare. Ogni volta che sembrava sul punto di spegnersi definitivamente, iPTF14hls ripartiva. Un comportamento che non trova posto tra i modelli tradizionali usati per descrivere la morte di una stella. Perché una supernova non fa così. Non dovrebbe farlo, quantomeno.
Le ipotesi sul tavolo degli scienziati
Cosa può spingere una stella a esplodere più volte prima di arrendersi davvero? Le teorie non mancano, ma nessuna riesce a chiudere il cerchio in modo definitivo. Una delle spiegazioni chiamate in causa parla di una stella supermassiccia, un astro talmente grande da poter espellere parte del suo materiale in fasi successive, senza distruggersi del tutto al primo colpo. In pratica un corpo celeste così imponente da concedersi il lusso di esplodere a rate, rilasciando energia in ondate diverse anziché in un’unica deflagrazione.
C’è chi ipotizza processi legati alla formazione di coppie di particelle nel cuore della stella, un fenomeno che potrebbe innescare instabilità ripetute. Altri guardano a interazioni con il materiale espulso in precedenza, gusci di gas che una volta colpiti tornerebbero a illuminarsi. Ma ogni volta che una teoria scientifica sembra spiegare il fenomeno, resta sempre qualche dettaglio fuori posto, un pezzo del puzzle che non combacia con le osservazioni raccolte negli anni.
Il fatto è che iPTF14hls ha messo in discussione qualcosa che sembrava scontato. Un oggetto che per anni ha continuato a comportarsi in modo anomalo, sfidando previsioni e certezze. Le sue sei esplosioni restano un caso aperto, uno di quei rebus che la comunità astronomica continua a studiare senza aver ancora trovato la chiave giusta per interpretarlo. Una stella che ha deciso di raccontare la sua fine con calma, a modo suo, ignorando bellamente tutto quello che pensavamo di sapere sulla morte delle stelle.