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iPhone Ultra, scorte limitate al lancio e uscita a settembre: arrivano conferme

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Mancano poche settimane alla presentazione del primo pieghevole di Apple e le indiscrezioni su iPhone Ultra si stanno accumulando, con nuovi dettagli che riguardano tempi di uscita, disponibilità nei vari mercati e persino il nome che il dispositivo porterà sulla scatola. Nel fine settimana diversi leaker cinesi considerati affidabili hanno pubblicato su Weibo una serie di post che, messi insieme, restituiscono un quadro abbastanza chiaro. E non tutto è rassicurante per chi sperava di mettere le mani sul telefono il primo giorno.

Il punto più delicato riguarda le scorte. Fixed Focus Digital, uno dei nomi più citati quando si parla di catena di fornitura asiatica, conferma quanto circolava già da tempo: il primo lotto sarà “estremamente limitato”. Non una limitazione di facciata, ma una scarsità concreta, tale da rendere il pieghevole di Apple un oggetto difficile da trovare nelle settimane immediatamente successive al debutto.

Produzione a rilento e lancio comunque a settembre

Il leaker richiama i report precedenti secondo cui Apple punterebbe a produrre 10 milioni di unità, e stima che ai fornitori servano dai 3 ai 5 mesi per raggiungere quel traguardo. Tradotto in pratica, chi non prenota subito rischia di aspettare parecchio. La disponibilità limitata sembra insomma il dato più solido di tutta questa tornata di rumor.

Su un altro fronte, però, arriva una precisazione interessante. Era circolata la voce che iPhone Ultra potesse arrivare inizialmente solo negli Stati Uniti, una scelta che avrebbe tagliato fuori l’Europa per mesi. Secondo le fonti di Fixed Focus Digital le cose non stanno così: Apple non avrebbe mai accennato a un ritardo con i fornitori cinesi, e nonostante qualche grattacapo con l’assemblaggio della cerniera la produzione di massa procederebbe senza intoppi particolari.

Il leaker si sbilancia quindi su un lancio “in parte globale” già dal debutto. Non ovunque nello stesso momento, probabilmente, ma nemmeno confinato a un solo mercato. Sommando i due post, l’aspettativa che ne esce è questa: uscita a settembre, distribuzione in più Paesi rispetto ai soli Stati Uniti, scorte comunque tirate. Un compromesso che Apple conosce bene, avendolo già gestito in passato con prodotti nuovi e complessi da assemblare.

Il nome resta il vero punto interrogativo

C’è poi il capitolo naming, che continua a dividere gli addetti ai lavori. Instant Digital, altro leaker molto seguito su Weibo, ha espresso dubbi sul fatto che il nome iPhone Ultra venga effettivamente usato per il foldable. La sua tesi è che quella denominazione verrà tenuta da parte per il modello del ventesimo anniversario e per i suoi successori, una linea a sé stante insomma.

Va detto che il suo intervento appare più speculativo che informato. Cita gli usi precedenti che Apple ha fatto del marchio “Ultra” in altre categorie di prodotto e si dice scettico sul fatto che un pieghevole meriti quell’etichetta. Nessuna fonte interna, nessuna conferma dalla catena di fornitura, solo una lettura personale delle abitudini dell’azienda in materia di nomi commerciali.

Il che lascia la questione aperta. Il dispositivo esiste, la produzione è avviata, la finestra di lancio sembra confermata, ma come si chiamerà lo si saprà con certezza soltanto sul palco. Nel frattempo il nome iPhone Ultra resta quello con cui il prodotto viene identificato praticamente ovunque, dai report di filiera alle discussioni tra appassionati, anche se nulla di ufficiale lo sostiene.

Quello che emerge da questa serie di indiscrezioni è comunque un ritratto coerente con le difficoltà tipiche di un debutto in una categoria nuova. La cerniera, componente critica di qualsiasi pieghevole, ha creato qualche complicazione in fase di assemblaggio senza però bloccare la produzione. E i 10 milioni di unità ipotizzati come obiettivo annuale danno la misura di quanto Apple creda nel progetto, pur sapendo che i primi mesi saranno segnati dalle attese e dalle liste di prenotazione.

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