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iPhone, il video SOS in diretta per i soccorsi arriva in Brasile

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Il video in diretta durante una chiamata di emergenza, funzione che Apple chiama Emergency SOS Live Video, arriva anche in Brasile. La novità è stata annunciata da RapidSOS, azienda specializzata in tecnologie per la sicurezza pubblica, che ha reso disponibile l’integrazione ai centri di comunicazione per le emergenze sparsi in tutto il paese. Tradotto in pratica, chi possiede un iPhone compatibile può ora condividere in tempo reale ciò che sta inquadrando con la fotocamera, se glielo chiede l’operatore del 190, il numero unico di emergenza brasiliano che corrisponde al nostro 112.

Non è una funzione nuovissima, va detto. Fa parte del pacchetto di strumenti di sicurezza che Apple ha costruito attorno a iPhone negli ultimi anni, ma molti utenti nemmeno sanno che esista. La ragione è semplice: la disponibilità cambia da paese a paese e dipende dagli accordi con i servizi di emergenza locali. Fino a oggi, il Brasile era fuori dalla lista.

Come funziona la condivisione video con i soccorsi

Il meccanismo è pensato per essere il più immediato possibile, perché in quei momenti nessuno ha tempo di cercare menu o impostazioni. Durante una chiamata al numero di emergenza, se l’operatore ritiene che vedere la scena possa aiutare, invia una richiesta al dispositivo di chi ha chiamato. Sullo schermo compare un avviso e basta un tocco per iniziare a trasmettere il flusso video della fotocamera. La trasmissione è cifrata di default e può essere interrotta in qualsiasi momento da chi la sta condividendo.

Oltre al video in diretta, la funzione permette anche di caricare foto e filmati già presenti sul telefono, sempre su richiesta dei soccorsi. Apple precisa un paio di cose importanti sul fronte privacy: i servizi di emergenza possono conservare una copia del materiale ricevuto e l’utente resta libero di accettare o rifiutare la richiesta. Nessuna attivazione automatica, insomma, il controllo rimane in mano a chi chiama.

Sul piano tecnico c’è un requisito preciso. Emergency SOS Live Video funziona su iPhone 14 o modelli successivi, con alcune limitazioni legate al dispositivo, e Apple stessa avverte che potrebbe non essere accessibile in tutte le situazioni. Un dettaglio da tenere a mente, visto che il parco di telefoni in circolazione è molto più ampio di quei modelli.

Il ruolo di RapidSOS e i centri operativi

La parte meno visibile della vicenda riguarda l’infrastruttura. RapidSOS è la stessa azienda che aveva reso possibile questa integrazione negli Stati Uniti con l’arrivo di iOS 18, a settembre 2024. Il modello adottato in Brasile ricalca quello americano e si appoggia a tre pilastri.

Il primo riguarda la semplicità e la sicurezza per chi chiama, con la richiesta che parte sempre dall’operatore e la condivisione attivabile con un singolo tocco. Il secondo punto è il controllo lasciato ai centri di emergenza: sono loro a decidere se e quando attivare la funzione per la propria struttura, con la possibilità di gestire gli accessi in base al ruolo del personale. Nessun automatismo calato dall’alto, quindi, ogni agenzia sceglie come muoversi.

Il terzo aspetto è l’integrazione dentro RapidSOS UNITE, la piattaforma usata dagli operatori. Per i centri brasiliani che già utilizzano i moduli base di UNITE, l’accesso alla funzione non comporta costi aggiuntivi. Un dettaglio non secondario, considerando che l’adozione di tecnologie simili spesso si scontra proprio con i budget delle amministrazioni pubbliche.

Michael Martin, fondatore e amministratore delegato di RapidSOS, ha commentato l’annuncio ricordando l’orgoglio di essere stati la prima piattaforma ad abilitare questa capacità negli Stati Uniti e sottolineando l’impegno a portare la stessa tecnologia salvavita ai servizi di emergenza in giro per il mondo.

Per il Brasile si tratta del primo passo verso un utilizzo su larga scala, con i centri di comunicazione che ora possono attivare il servizio secondo i propri tempi e le proprie procedure interne.

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