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Un nuovo pieghevole Xiaomi sembra ormai vicino al debutto, e insieme a lui dovrebbe arrivare anche il chip proprietario Xring O3, il processore sviluppato in casa su cui l’azienda cinese sta puntando parecchio. A far muovere le acque è stata un’immagine ufficiale finita sui social cinesi nelle scorse ore, il tipo di scatto che sembra innocente ma che, guardato con attenzione, ha tutta l’aria di un teaser mascherato.
Nella foto compare Lei Jun, amministratore delegato e fondatore di Xiaomi, con in mano uno smartphone che al momento non esiste sul mercato. Che sia un pieghevole si capisce subito. Il dettaglio che ha acceso le discussioni, però, è il colore: un bordeaux che Xiaomi non ha mai portato ufficialmente su nessun suo dispositivo. Una scelta cromatica così particolare, mostrata proprio dal numero uno dell’azienda, difficilmente è casuale.
Un pieghevole dal formato più largo, sulla scia della concorrenza

Le indiscrezioni raccontano di un dispositivo con formato “wide”, quindi più vicino a quello del recentissimo Samsung Galaxy Z Fold 8 e dell’imminente pieghevole di Apple, quello che dovrebbe chiamarsi iPhone Ultra o giù di lì. È la direzione che sta prendendo tutto il settore, con schermi esterni meno stretti e proporzioni più comode da usare anche a libro chiuso.
Il problema è che, su questo prodotto, si vocifera da mesi e i punti oscuri restano tantissimi. Perfino il nome è un rebus. Nelle varie voci raccolte finora sono spuntate ipotesi diversissime tra loro: Mix Fold 5, 17 Fold, 18 Fold e, più di recente, addirittura Mix Ultra. Raramente capita di vedere una tale confusione sulla denominazione di un top di gamma a ridosso del lancio, segno che dentro Xiaomi le carte non sono ancora del tutto scoperte oppure che la strategia di prodotto è cambiata in corsa.
Cosa si sa delle specifiche tecniche

Sul fronte hardware il quadro è leggermente più definito, anche se sempre da prendere con le pinze. Il display interno dovrebbe misurare 7,5 o 7,6 pollici di diagonale, quindi in linea con quanto offrono oggi i pieghevoli a libro di fascia alta. La fotocamera principale dovrebbe spingersi fino a 200 MP, un numero che Xiaomi ha già utilizzato altrove e che qui servirebbe soprattutto a colmare il divario fotografico che storicamente penalizza i dispositivi con cerniera rispetto ai flagship classici.
Capitolo autonomia: si parla di una batteria da circa 6.000 mAh, con supporto alla ricarica wireless. Su un pieghevole non è un dato banale, considerando quanto spazio interno rubino il meccanismo di apertura e il doppio pannello. Restano invece molte caselle vuote, dalla data di presentazione ai prezzi, passando per i dettagli sulla cerniera e sul comparto fotografico secondario.
Il tassello che manca davvero, però, riguarda il silicio. L’arrivo di Xring O3 rappresenta il passo successivo del percorso di Xiaomi verso i chip progettati internamente, una strada che poche aziende al mondo hanno scelto di percorrere e che richiede investimenti enormi. Vedere il nuovo pieghevole e il nuovo processore custom viaggiare in coppia sarebbe una mossa dal peso specifico notevole, sia sul piano tecnico sia su quello dell’immagine.
Per ora l’unico indizio concreto resta quello scatto con Lei Jun e un pieghevole bordeaux che nessuno, fuori da Xiaomi, ha ancora potuto toccare.










