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Chi si aspettava di vedere iPhone 18 sul palco dell’evento di settembre è rimasto a bocca asciutta, perché Apple ha scelto di tenere il modello base fuori dalla presentazione e di rimandarlo all’inizio del 2027. Sotto i riflettori sono finiti iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo, il pieghevole che allarga la famiglia, mentre del modello più accessibile non si è vista nemmeno una slide. Una scelta che rompe un’abitudine che andava avanti da anni, quella di mettere in vetrina base e Pro nello stesso momento. Nessuna cancellazione, quindi. iPhone 18 esiste, è nei piani, semplicemente arriverà con qualche mese di ritardo rispetto ai fratelli maggiori. E non arriverà da solo, perché ad accompagnarlo ci saranno altri due modelli che completeranno la gamma nella prima parte del prossimo anno.
Tre modelli adesso, tre modelli nei primi mesi del 2027
Il quadro, di fatto, si sdoppia. Ai tre dispositivi appena presentati se ne aggiungeranno altrettanti all’inizio del 2027: iPhone 18, iPhone 18e e iPhone Air 2. Una struttura a due finestre che, va detto, non è arrivata come un fulmine a ciel sereno: le prime indicazioni in questa direzione circolavano già da maggio del 2025, e da oltre un anno lo scenario veniva descritto più o meno in questi termini. Il risultato è che l’appuntamento autunnale, quello che tutti chiamano da sempre l’evento dell’iPhone, quest’anno ha cambiato pelle. Non più la vetrina completa della gamma, ma la metà premium, con il pieghevole nel ruolo di protagonista assoluto e il modello base messo in pausa fino alla primavera.
Perché Apple ha spezzato il calendario in due
Le spiegazioni plausibili sono due e possono convivere tranquillamente. La prima è la più semplice da capire: la linea iPhone si è allargata parecchio, con l’arrivo di iPhone Duo e delle varianti Air ed “e”, e infilare tutto in poche settimane di autunno significherebbe intasare un unico momento dell’anno. Modelli che si pestano i piedi a vicenda, comunicazione compressa, attenzione spalmata su troppi prodotti. Dividendo in due blocchi, autunno e primavera, ogni dispositivo ha il suo spazio e il suo momento di visibilità.
La seconda ragione è meno elegante ma molto concreta e riguarda la carenza globale di memorie, lo stesso problema che ha già spinto Apple a ritoccare verso l’alto i listini di diversi prodotti. Lanciare nello stesso periodo i modelli base, i Pro e il pieghevole avrebbe voluto dire coprire una domanda enorme proprio mentre i componenti scarseggiano. Scaglionare le uscite, da questo punto di vista, è anche una questione di sopravvivenza produttiva.
Cosa resta in listino nell’attesa
Nei mesi che separano l’evento di settembre dal debutto di iPhone 18, la fascia media e bassa del catalogo resta coperta dai modelli dell’anno precedente, che Apple continua regolarmente a vendere: iPhone 17, iPhone Air, iPhone 17e e iPhone 16. C’è però un dettaglio non trascurabile, perché anche questi dispositivi sono passati attraverso l’aggiustamento dei prezzi e oggi si trovano sul sito ufficiale con cifre più alte rispetto a prima. Sul fronte dei rivenditori, invece, le scorte dei modelli precedenti circolano ancora ai listini vecchi, con gli sconti tipici del canale che si sommano. iPhone 17 da 256 GB, con display da 6,3 pollici e ProMotion, chip A19, fotocamera frontale Center Stage e autonomia di un giorno pieno, si trova a 899 euro invece di 979 euro. iPhone Air da 256 GB, il più sottile mai realizzato, con schermo da 6,5 pollici fino a 120Hz e chip A19 Pro, viaggia intorno ai 899,49 euro. Per iPhone 17e da 256 GB, display Super Retina XDR da 6,1 pollici e fotocamera Fusion da 48MP, il prezzo è di 879 euro. E iPhone 16 da 128 GB, con chip A18 e Controllo fotocamera, scende a 699 euro dai 879 euro di partenza, con uno sconto del 20%.








