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iPhone 18 Pro Max USA con modem Qualcomm: lo rivela il teardown

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Il modem di iPhone 18 Pro Max venduto negli Stati Uniti non porta la firma di Apple ma quella di Qualcomm, e a confermarlo è stato uno smontaggio completo del dispositivo che ha messo a nudo un chip Snapdragon X80. Un dettaglio che qualcuno aveva già intuito guardando il firmware del modem, dove i riferimenti al componente Qualcomm erano piuttosto espliciti, ma che ora trova riscontro nell’hardware vero e proprio.

La stranezza sta tutta lì. Perché il fratello minore, iPhone 18 Pro, monta il modem C2 disegnato in casa Apple in ogni mercato del mondo, e lo stesso vale per iPhone Duo. E anche iPhone 18 Pro Max, fuori dagli Stati Uniti, viaggia con il C2. L’unica eccezione, insomma, è la versione americana del modello più grande. Una scelta che non ha ancora una spiegazione ufficiale.

Perché solo la versione americana

Apple non ha detto una parola sul motivo di questa divisione geografica, quindi al momento si può solo ragionare per ipotesi. La più plausibile riguarda i contratti. Nel 2023 Qualcomm aveva annunciato che avrebbe fornito modem per smartphone ad Apple fino al 2026, e l’impressione è che Cupertino stia rispettando quell’impegno nel modo più contenuto possibile, riservando il chip Qualcomm a una sola configurazione anziché all’intera gamma. Una lettura ragionevole, anche se per ora resta appunto un’ipotesi.

Vale la pena ricordare da dove si arriva. Con iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max il modem Qualcomm era ancora lo standard ovunque, sempre lo Snapdragon X80, senza distinzioni tra un mercato e l’altro. In un anno, quindi, il salto è stato notevole, con il silicio Apple che ha preso il controllo di quasi tutta la lineup. Dallo smontaggio è emerso anche un altro elemento interessante, ovvero che la versione statunitense di iPhone 18 Pro Max include un modulo antenna mmWave 5G firmato Apple mai visto prima.

Il C2 e il confronto che ancora manca

Il passaggio più importante, dal punto di vista tecnico, riguarda proprio le onde millimetriche. Il modem C2 supporta il 5G mmWave negli Stati Uniti, cosa che le generazioni precedenti di chip Apple non facevano. Né il C1 né il C1X erano in grado di gestirlo, e questo aveva creato un piccolo divario rispetto ai componenti Qualcomm, che invece supportavano il mmWave americano già a partire da iPhone 12. Su questo fronte, quindi, Apple ha semplicemente recuperato terreno rispetto a una tecnologia che il fornitore esterno offriva da anni.

Sulle prestazioni concrete del C2, Apple ha parlato di caricamenti dati “sensibilmente più rapidi” rispetto al C1X, con un consumo energetico inferiore del 15%. Numeri dichiarati dall’azienda, va detto, non ancora verificati sul campo da test indipendenti.

Quello che manca, e che interessa parecchio a chi segue da vicino la telefonia mobile, è il paragone diretto tra C2 e Snapdragon X80 nelle stesse condizioni. Situazione curiosa, perché per la prima volta lo stesso identico modello di telefono monta due modem diversi a seconda del Paese in cui viene acquistato, offrendo una base di confronto quasi perfetta. Velocità in download e upload, stabilità del segnale nelle zone coperte male, comportamento della batteria sotto rete cellulare, tutti terreni su cui il verdetto arriverà solo con le prove sul campo.

Fonte: TecnoAndroid

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