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iOS 27, risposte e reazioni RCS anche nelle chat con Android

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Con iOS 27 le conversazioni tra iPhone e smartphone Android cambiano finalmente registro, e non si tratta di un dettaglio cosmetico: Apple sta per introdurre le risposte in linea nei messaggi scambiati via RCS, quella funzione che oggi chi usa un iPhone dà per scontata solo quando parla con un altro utente Apple. Manca circa un mese all’arrivo dell’aggiornamento, e la novità è una di quelle che si notano subito nell’uso quotidiano.

Il meccanismo è identico a quello già rodato all’interno dell’ecosistema della Mela. Si individua il messaggio a cui si vuole replicare, si tiene premuto e si sceglie il comando Rispondi. Fine. Dall’altra parte, sullo smartphone Android, quel messaggio arriverà come una risposta vera e propria, agganciata al contenuto originale invece di finire nel flusso generale della chat. Chi ha provato a ricostruire una conversazione di gruppo con venti messaggi accavallati sa perfettamente quanto pesi una funzione così banale sulla carta.

Reazioni con le emoji, non più quei messaggi di testo

L’altra modifica riguarda le reazioni, e qui il fastidio era ancora più evidente. Fino a oggi, quando un utente iPhone metteva un cuore o un pollice in su su una foto ricevuta da un dispositivo Android, il destinatario riceveva una notifica testuale del tipo “ha messo Mi piace a un’immagine”. Un messaggio in più nella chat, senza contesto, spesso arrivato ore dopo la foto in questione. Con iOS 27 quella stortura sparisce: comparirà direttamente l’emoji associata alla reazione, applicata al messaggio giusto, esattamente come funziona da anni su WhatsApp o Telegram.

Sono due interventi che vanno nella stessa direzione, cioè rendere meno riconoscibile la differenza tra una chat con un altro iPhone e una chat con chi usa un telefono di un’altra marca. Non si parla di crittografia o di funzioni esclusive, ma di quelle piccole asimmetrie che nel giorno per giorno finivano per pesare più di quanto Apple stessa forse immaginasse.

Il merito è del Universal Profile 3.0

Dietro le due novità c’è un passaggio tecnico preciso: l’adozione del profilo RCS Universal Profile 3.0, lo standard sviluppato dalla GSMA e ora supportato anche da Cupertino. Vale la pena ricordare come si è arrivati fin qui. Il supporto a RCS era comparso con iOS 18, nel settembre 2024, e già allora venne accolto come una svolta rispetto agli anni degli SMS e degli MMS compressi in modo brutale. Solo che la versione implementata era la 2.4, ferma a un set di funzioni piuttosto essenziale. Nessuna risposta in linea, nessuna gestione moderna delle reazioni, niente di tutto quello che nel frattempo era diventato lo standard di fatto nelle app di messaggistica.

Il salto alla versione 3.0 colma proprio quel divario. Per l’utente finale significa poter usare l’app Messaggi con un amico su Android senza dover ripiegare su un’altra applicazione solo per avere le funzioni base, e questo è probabilmente il punto più interessante di tutta la faccenda.

Cosa cambia nei rapporti tra i due mondi

Il tema delle bolle blu e verdi ha accompagnato Apple per oltre un decennio, tra battute, meme e qualche polemica seria sul piano della concorrenza. L’apertura a RCS ha già smussato buona parte degli attriti tecnici, ma le differenze residue erano rimaste visibili. Con iMessage da un lato e le chat RCS dall’altro, il livello di parità funzionale si avvicina ora molto più di prima.

Resta la distinzione grafica, resta il fatto che le due tecnologie sono diverse alla radice. Però le risposte in linea e le reazioni con emoji tolgono di mezzo i due inciampi più citati da chi si trova a gestire conversazioni miste, cosa che in Italia capita praticamente a tutti, considerato quanto sia diffuso Android accanto a iPhone. L’aggiornamento arriverà per tutti i dispositivi compatibili con la nuova versione del sistema operativo.

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