La prossima auto firmata Honda potrebbe girare su un software sviluppato da Nissan, e la cosa è meno strana di quanto sembri. Secondo alcune indiscrezioni arrivate dal Giappone, i due costruttori starebbero lavorando insieme a un nuovo sistema operativo pensato per le vetture del futuro, quelle che gli addetti ai lavori chiamano SDV, ovvero i veicoli definiti dal software. Un progetto del genere legherebbe i piani ingegneristici delle due aziende molto più a fondo di quanto farebbe un semplice accordo sulla condivisione di componenti.
La collaborazione tra Honda e Nissan, a quanto pare, va ben oltre la spartizione delle centraline elettroniche, le cosiddette ECU. Se le voci si riveleranno fondate, il lavoro comune riguarderà anche la parte più delicata, quella che fa funzionare tutto il resto. E c’è un dettaglio che colpisce più degli altri: il nuovo sistema operativo sarebbe costruito sulla tecnologia di Nissan, non su quella di Honda. Un ribaltamento rispetto a come sono andate finora le cose nella partnership più ampia tra le due case.
Entrambe hanno un motivo molto concreto per accelerare su questo fronte. La parola d’ordine è risparmiare, tagliare i costi per reggere meglio la pressione dei nuovi concorrenti che arrivano dalla Cina. Standardizzare il più possibile serve proprio a questo, a velocizzare lo sviluppo delle vetture di prossima generazione senza dover reinventare ogni volta la ruota.
Software vecchio e la corsa all’aggiornamento
Le fonti giapponesi che hanno parlato della vicenda raccontano che il software condiviso sarà facile da aggiornare, anche in vista di funzioni di guida autonoma da introdurre più avanti. Il punto è che, rispetto a buona parte dei rivali, soprattutto quelli asiatici, i sistemi operativi usati oggi da Honda e Nissan sono piuttosto datati. Hanno bisogno di una svecchiata, e in fretta. Non ci sono ancora date precise su quando il nuovo sistema sarà pronto per il debutto, ma è facile immaginare che le due aziende vogliano portarlo sul mercato il prima possibile.
L’idea di un’intesa più stretta, che potrebbe allargarsi fino a includere anche Mitsubishi, era emersa già il mese scorso. Le ECU condivise destinate a tutti e tre i marchi dovrebbero funzionare sia con le auto ibride sia con quelle completamente elettriche. I dettagli finali sullo sviluppo e sull’approvvigionamento dei componenti comuni non sono ancora stati confermati, ma alla fine di giugno il presidente di Honda, Toshihiro Mobie, ha detto che le trattative con Nissan erano “molto avanti” e che l’annuncio era vicino.
Tempi e prime stime sul mercato
Le prime indicazioni parlano di ECU condivise che potrebbero arrivare sul mercato già nel 2029 o nel 2030. Il sistema operativo comune, invece, seguirebbe con ogni probabilità solo dopo, una volta che le centraline saranno effettivamente in circolazione. L’ordine, insomma, è chiaro: prima il cervello hardware condiviso tra i tre marchi, poi il software che lo fa ragionare.


