La fusione tra Honda e Nissan non si farà, almeno non nei termini di cui si era parlato per mesi. I due colossi giapponesi avrebbero deciso di lasciar perdere l’ipotesi di un matrimonio societario per concentrarsi su qualcosa di più concreto e, forse, più utile in questo momento storico: lo sviluppo congiunto di un sistema operativo pensato per i modelli del futuro. Il cuore della questione, insomma, non è più chi comanda ma cosa fa muovere le auto di domani.
E qui entra in gioco un concetto che sta ridisegnando l’intera industria automobilistica. Si parla di software-defined vehicles, vale a dire vetture il cui DNA è fatto di righe e righe di codice. Non più solo motori, sospensioni e lamiere, ma software che definisce comportamenti, funzioni, aggiornamenti. Serve competenza, servono investimenti importanti, e proprio la difficoltà di affrontare tutto questo da soli avrebbe spinto le due Case a unire le forze su questo fronte specifico.
La base c’è già, ed è made in Nissan
Secondo le indiscrezioni che arrivano dal Giappone, il punto di partenza sarebbe un OS sviluppato da Nissan, da potenziare ulteriormente fino a farlo diventare il vero cervello dei veicoli di nuova generazione. Una scelta tutt’altro che banale, perché standardizzare il software significa accelerare i tempi di sviluppo e presentarsi più agguerriti nella sfida con i costruttori statunitensi e cinesi, che su questo terreno corrono forte.
Il piano non si ferma al codice. Honda e Nissan dovrebbero condividere anche le centraline elettroniche, quelle che gestiscono i vari sistemi del veicolo seguendo le istruzioni del sistema operativo. L’accordo, di cui si era iniziato a parlare all’inizio di luglio, dovrebbe essere formalizzato già ad agosto. E potrebbe allargarsi ulteriormente: nel gruppo potrebbe rientrare anche Mitsubishi, che da anni lavora fianco a fianco con Nissan. Fuori dai giochi, invece, resta Renault, che pure detiene una quota azionaria in Nissan.
C’è poi un altro capitolo, per ora messo in secondo piano. Le due aziende avrebbero discusso anche della possibilità di produrre modelli Nissan negli stabilimenti statunitensi di Honda, una mossa che avrebbe un peso non da poco sul piano industriale. Ma secondo quanto trapela, la priorità del momento è tutta sul software. Le questioni legate agli impianti e alla produzione condivisa verrebbero rimandate a un secondo tempo, quando le basi tecnologiche saranno più solide.


