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Chi usa l’assistente di Google su Android se ne accorgerà presto: l’overlay di Gemini ha finalmente imparato a farsi da parte. Google ha avviato la distribuzione su larga scala di una funzione attesa da mesi, un pulsante che permette di ridurre a icona la finestra dell’assistente mentre continua a lavorare, restituendo così l’uso completo dello smartphone. Una modifica piccola sulla carta, molto meno piccola nella pratica quotidiana, perché risolve uno dei limiti più fastidiosi dell’esperienza attuale.
L’elemento in sovrapposizione dell’assistente non riceveva interventi di peso dal redesign di aprile, se si esclude una modifica al comportamento del menù degli allegati. Adesso arriva la novità vera, quella che tanti aspettavano da quando la funzione era comparsa nelle prime versioni sperimentali.
Come funziona il pulsante Riduci a icona
Fino a oggi, quando Gemini ascoltava una richiesta o stava elaborando la risposta, lo schermo restava di fatto bloccato su quella finestra. Nessuna possibilità di controllare un messaggio, aprire un’altra app o dare un’occhiata al calendario nel frattempo. Google ci lavorava da un pezzo: già a dicembre 2025 erano emersi i primi tentativi di rendere l’overlay riducibile durante l’elaborazione, ma quella strada era stata abbandonata. Con l’arrivo dell’overlay compatto tuttora in uso, il team di sviluppo ha cambiato approccio e ha messo a punto il pulsante Riduci a icona, comparso per la prima volta circa tre mesi fa e ora in rollout per tutti gli utenti Android.
Il pulsante appare in due momenti diversi. Durante la fase di elaborazione si trova centrato rispetto all’overlay stesso, mentre quando la risposta viene mostrata si sposta in alto a destra sulla finestra. Un tap e l’assistente continua a macinare la richiesta, ma la finestra si trasforma in una semplice icona flottante che rimane sopra il resto dell’interfaccia.
Icona trascinabile, colori e messaggi di stato
L’icona può essere spostata liberamente sullo schermo con un trascinamento, oppure eliminata portandola verso il grosso pulsante con la “x” che compare in basso al centro, esattamente come accade con altre bolle flottanti su Android. Basta selezionarla per riportare l’overlay alle dimensioni normali. Al momento della riduzione compare anche un messaggio esplicativo che recita: “Gemini è ancora disponibile mentre svolgi più attività contemporaneamente. Tocca per espandere. Trascina per spostare o ignorare”.
C’è poi un dettaglio grafico curato meglio di quanto ci si aspetterebbe. Se la finestra viene ridotta prima che l’assistente abbia completato il ragionamento, l’icona si riempie di un colore gradiente nella parte bassa, un modo immediato per capire che il lavoro è ancora in corso. A elaborazione conclusa compare invece la dicitura “La risposta è pronta”.
A quel punto, aprendo il contenuto, il pulsante Riduci a icona lascia il posto a un più semplice “Chiudi”, visto che la sessione viene considerata ultimata. Chi volesse proseguire la conversazione può comunque richiamare di nuovo l’overlay e continuare l’interazione da lì.
Come assicurarsi di avere la funzione
Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App, all’indirizzo gemini.google.com/app, sia su dispositivi Android, dove resta parte integrante dell’app Google esattamente come lo era Google Assistant. Ed è proprio questo il punto da tenere a mente per chi non vede ancora il nuovo pulsante.
Il vero contenitore dell’assistente di Mountain View, e anche della AI Mode, è App Google. Per ricevere la novità occorre quindi verificare che sul dispositivo sia installata la versione più recente di quell’applicazione, controllando la sua pagina sul Google Play Store e toccando “Aggiorna” nel caso venga segnalata la presenza di una nuova release. La distribuzione, come sempre accade con le funzioni lato server, procede in modo graduale e potrebbe richiedere qualche giorno prima di raggiungere tutti i dispositivi.








