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GTA VI, Rockstar rompe il silenzio sui video trapelati

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Rockstar Games ha deciso di parlare apertamente delle fughe di notizie che hanno travolto GTA VI nelle ultime settimane, e lo ha fatto con un tono che raramente si era sentito da uno studio abituato a comunicare col contagocce. Filmati di gameplay provenienti, a quanto pare, da una versione giocabile del titolo hanno cominciato a girare online, rimbalzando di piattaforma in piattaforma e anticipando sequenze che nessuno avrebbe dovuto vedere prima del tempo. Dopo giorni di silenzio, il messaggio è arrivato sui canali social dello studio.

Le parole scelte lasciano poco spazio all’interpretazione. Dire che la diffusione non autorizzata dei video di gameplay di Grand Theft Auto VI sia stata straziante per il team sarebbe riduttivo, ha spiegato Rockstar, sottolineando che questo non era assolutamente il modo in cui lo studio avrebbe voluto mostrare il gioco al pubblico dopo tanto tempo. Un passaggio che pesa, soprattutto considerando quanti anni di lavoro ci siano dietro.

Le scuse ai fan e la presentazione che va avanti comunque

Nello stesso comunicato lo studio ha colto l’occasione per chiedere scusa alla community per i tempi lunghi necessari alla realizzazione e alla pubblicazione dei nuovi contenuti ufficiali, aggiungendo che il gioco è ormai quasi finito. Un modo abbastanza chiaro per dire che lo sviluppo si trova in una fase molto avanzata, nonostante tutto.

I piani, in ogni caso, non cambiano. La presentazione estesa di GTA VI è confermata per giovedì 27 agosto in esclusiva su Netflix alle 21:00 italiane, con pubblicazione su YouTube prevista sei ore più tardi. Un appuntamento pesante, vista la mole di attenzione che circonda il nuovo capitolo della serie. Rockstar ha ammesso di essere consapevole che alcune delle fughe di notizie potrebbero aver rovinato l’esperienza a una parte dei giocatori, ma ha anche invitato tutti ad aspettare ancora un attimo prima di dare giudizi definitivi. L’obiettivo dichiarato resta quello di far vivere il gioco senza anticipazioni, quando sarà finalmente disponibile.

Un altro video trapelato poche ore dopo il comunicato

C’è un dettaglio che rende la vicenda quasi beffarda. Poco dopo la pubblicazione della dichiarazione ufficiale è comparso online l’ennesimo filmato trapelato. La clip mostra Jason, uno dei due protagonisti, mentre ruba un veicolo e cerca di seminare la polizia, una delle azioni più identitarie dell’intera serie. Nel video si vede un’auto simile a una Chevrolet, con il logo Rideout Customs sul lunotto posteriore, e più avanti compare anche Lucia, l’altra protagonista, in quella che sembra una sequenza animata.

Dietro parte di questi contenuti ci sarebbe un soggetto che si fa chiamare CyberLeek, che avrebbe sfruttato il materiale trapelato anche per promuovere una criptovaluta. La faccenda è finita rapidamente sul piano legale, perché Take-Two Interactive, società proprietaria di Rockstar Games, si è mossa per risalire alla fonte delle fughe di notizie, arrivando a chiedere di poter citare in giudizio Microsoft e Discord in relazione alla diffusione di contenuti protetti da copyright.

La data di uscita resta quella del 19 novembre

Nonostante il caos delle ultime giornate, la data di uscita di GTA VI rimane fissata al 19 novembre. Lo studio sembra intenzionato a lasciarsi alle spalle una settimana complicata e a riportare l’attenzione sui contenuti ufficiali, quelli preparati e confezionati con i propri tempi.

Nel messaggio rivolto ai fan c’è anche uno spazio dedicato ai ringraziamenti, rivolti a chi ha inviato messaggi di supporto durante questi giorni. Parole che, stando a quanto scritto, hanno significato parecchio per le persone coinvolte nello sviluppo. Stiamo creando questo gioco per voi, ha ricordato lo studio, ribadendo quel rapporto piuttosto particolare che lo lega alla propria community. Adesso l’attenzione si sposta interamente sulla nuova presentazione. Dopo anni di attesa, indiscrezioni e materiale finito in rete senza autorizzazione, Rockstar vuole tornare a raccontare il gioco alle proprie condizioni, mostrando ufficialmente quello che il team ha messo insieme e provando a recuperare, almeno in parte, l’effetto sorpresa che le recenti fughe di notizie hanno compromesso.

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