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Il giornalista Jason Schreier è tornato a occuparsi di GTA 6 con un video che accompagna il suo lungo reportage di circa 5.000 parole dedicato al nuovo capitolo di Grand Theft Auto. Il video raccoglie i retroscena della visita negli studi di Rockstar Games e le prime impressioni sul gioco, insieme ai temi più delicati, dalla cultura aziendale alle fatiche della lavorazione fino ai tentativi di riforma interna. Schreier segue lo studio da oltre quindici anni e questa volta ha potuto confrontarsi direttamente con i vertici dello sviluppo e della pubblicazione.
Il primo punto è un equivoco nato in rete. Alcuni utenti, affidandosi all’intelligenza artificiale per riassumere l’articolo, hanno attribuito a Rockstar una frase che avrebbe messo in dubbio l’uscita fissata per il 19 novembre. Nel testo però non compare nulla del genere. Quella è semplicemente la data prevista e, come ricorda il giornalista, in questo settore niente può dirsi definitivo finché il titolo non arriva davvero nelle mani dei giocatori.
Crunch, licenziamenti e un’azienda che prova a cambiare
Ai tempi di Red Dead Redemption 2 Schreier aveva indagato sul crunch all’interno di Rockstar, raccogliendo le testimonianze di un centinaio di dipendenti anonimi. Il caso esplose dopo le parole di Dan Houser, che aveva parlato di settimane da cento ore di lavoro salvo poi precisare che si riferiva soltanto al team di scrittura e per un periodo di tre settimane. A molti sviluppatori quella correzione apparve riduttiva, visto che i turni tra 55 e 60 ore settimanali si erano protratti per mesi.
Da allora, racconta il giornalista, la software house ha provato a voltare pagina. Alcuni dirigenti considerati problematici sono stati allontanati, si è cercato di non pianificare più il crunch e sono arrivate ferie aggiuntive per compensare gli straordinari, anche se una parte dei dipendenti resta scettica sulla possibilità di goderne davvero. Sul tavolo c’è poi la vertenza davanti al tribunale del lavoro scozzese per il licenziamento di circa 34 persone accusate di fuga di notizie, una mossa che il sindacato giudica antisindacale. Jennifer Kolbe, responsabile dell’editoria, ha ribadito che saranno i lavoratori a decidere se vorranno un sindacato.
Dentro Rockstar North, tra intoppi comuni e risorse enormi
A metà settembre Schreier è entrato in Rockstar North senza dover firmare accordi di non divulgazione e ha trascorso la giornata con Rob Nelson, uno dei tre direttori dello sviluppo insieme a Phil Hooker e Aaron Garbut. Il quadro che emerge è quello di una produzione alle prese con problemi tipici di molti progetti, tra ostacoli tecnici, difficoltà di comunicazione, test per capire se il titolo sia divertente, lavoro da remoto durante la pandemia e contenuti tagliati. A fare la differenza sono le risorse a disposizione, che il giornalista stima dieci volte superiori. Il passaggio dalla guida di Dan Houser a una direzione a tre avrebbe inoltre prodotto all’inizio qualche attrito, che i dirigenti collegano soprattutto al periodo del Covid.
Jason e Lucia, la coppia al centro di GTA 6
Sul fronte del gameplay la dimostrazione ha messo in scena Jason e Lucia come una coppia criminale ispirata a Bonnie e Clyde. Nel mondo aperto è possibile chiamare l’altro personaggio perché raggiunga il giocatore e lo accompagni nelle attività secondarie. Un sistema di relazione facoltativo consente gesti affettuosi e sblocca dialoghi inediti. I due protagonisti collaborano in modo spontaneo, in palestra come durante i furti di veicoli, mentre nelle rapine la presenza del partner allarga le possibilità tattiche. Anche il denaro avrà un peso più concreto rispetto al passato.
Profondamente rivisto anche il sistema di Ricercato, ora più sistemico e organizzato a zone. La polizia ricorda volti, abiti e maschere e distingue i reati commessi in solitaria da quelli messi a segno in coppia, per cui dividersi durante una fuga può trasformarsi in una strategia efficace.
Le sensazioni di Schreier su GTA 6 sono decisamente positive, soprattutto perché la coppia protagonista promette un cuore narrativo più empatico rispetto al cinismo di GTA V. Un dubbio però rimane, legato all’iperrealismo grafico che, unito a una violenza molto cruda, potrebbe rendere pesante passare decine di ore a sparare in faccia ai personaggi. Se ne riparlerà quando il gioco sarà sul mercato.
Fonte: TecnoAndroid


