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Gemini, i Gems diventano Skills dal 17 novembre: cosa cambia

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Google ha deciso di cambiare ancora una volta i nomi di alcune funzioni di Gemini, e chi usa l’assistente ogni giorno farà bene a prestare attenzione. Del resto l’azienda ha una lunga tradizione in materia, visto che negli anni ha proposto Talk, Hangouts, Allo, Duo, Meet e Chat, spesso con ruoli che si sovrapponevano. Dal 17 novembre partirà la migrazione forzata dei Gems verso un nuovo formato chiamato Skills sugli account Google personali, mentre per gli account di lavoro e scuola il passaggio arriverà nel 2027. Nel frattempo Spark, l’agente che opera in background, entra nella chat principale con il nome di Task, proprio accanto alle Azioni programmate, una funzione basata su timer presente dal 2025. Capire cosa fa ciascuno strumento partendo solo dal nome, insomma, non è affatto semplice.

I Gems diventano Skills e si spostano nella chat principale

A partire dal 17 novembre Google comincerà a convertire automaticamente i Gems personali in Skills. Fino a quel momento resteranno utilizzabili, poi spariranno definitivamente dagli account personali. I Gems erano bot personalizzati e indipendenti, da scegliere nella barra laterale per conversarci in una finestra separata. Le Skills invece portano le istruzioni personalizzate direttamente nella conversazione principale di Gemini. Basta digitare una barra nella casella del prompt e selezionare quella desiderata, ma l’assistente può anche applicarne una in autonomia quando la ritiene adatta alla richiesta.

La novità più interessante riguarda la possibilità di combinare più Skills nella stessa conversazione. Una può occuparsi di rispettare l’identità visiva di un’azienda mentre un’altra imposta il tono della scrittura, senza dover passare i risultati da un bot all’altro. Ci sono però dei limiti. Gran parte degli strumenti integrati attivabili nei Gems, come Canvas, Deep Research, Guided Learning e la generazione di video e musica, per ora non funziona con le Skills. Non è ancora possibile nemmeno condividerle o allegare file da Drive, anche se Google assicura che entrambe le opzioni arriveranno presto. Chi ha Gems che dipendono da queste funzioni dovrebbe quindi provarli prima del 17 novembre.

Azioni programmate e Spark lavorano in modo diverso

Con le Azioni programmate si scrive un prompt, si indica a Gemini quando e con quale frequenza eseguirlo e il risultato viene preparato in background. Se ne possono avere fino a 10 attive contemporaneamente. Sul web la chat viene segnata come non letta, mentre su smartphone arriva una notifica push che può comparire anche sulla schermata di blocco, a seconda delle impostazioni. Non serve più un abbonamento Google AI, anche se la distribuzione agli account gratuiti è ancora in corso, ed è necessario tenere attiva l’opzione Keep Activity. Il punto debole è che ogni risultato viene elaborato nell’ora che precede la consegna, perciò conviene usarle per informazioni che non cambiano di minuto in minuto.

Google suggerisce per esempio un riepilogo mattutino di calendario, cose da fare ed email, oppure le previsioni del giorno accompagnate da idee sull’abbigliamento. C’è poi una stranezza legata alla posizione, perché un’azione come il meteo quotidiano usa il luogo in cui è stata creata e non segue gli spostamenti, almeno finché non viene modificata indicando una nuova città.

Spark è un’altra cosa. Con il redesign in distribuzione compare come Task in un nuovo selettore Chat e Task accanto alla casella del prompt, e la sua pagina di impostazioni si chiama ora Task settings, anche se le pagine di assistenza parlano ancora di Spark. Si tratta dell’agente sempre attivo di Google, che gira su macchine virtuali Google Cloud e continua a lavorare anche dopo aver chiuso il portatile o bloccato il telefono. Gli si affida un obiettivo generale, come un’analisi dei concorrenti sul web, e procede da solo attraverso i vari passaggi.

Prima di inviare un messaggio, modificare dati, effettuare un acquisto o compilare un modulo online chiede conferma, e restituisce il controllo quando un sito richiede password o dati di pagamento. Google precisa però che queste protezioni non sono infallibili. Si possono gestire fino a 15 attività insieme, servono un abbonamento Google AI Pro o Ultra e Keep Activity attivo. A differenza delle Azioni programmate, Spark può partire quando accade qualcosa e non solo a un orario stabilito, svolgendo compiti in più passaggi tra app e web, come monitorare i prezzi dei voli o cancellare l’iscrizione alle newsletter ignorate.

Come mettere al sicuro i propri Gems

Le Skills sono gratuite e servono a far seguire a Gemini sempre le stesse istruzioni. Le Azioni programmate preparano un riepilogo quotidiano senza abbonamento, mentre Spark vale la spesa solo per chi vuole un agente che reagisca agli eventi e lavori tra le app in autonomia. Prima del 17 novembre è consigliabile fare un backup dei Gems, copiando le istruzioni di ciascuno in un file Markdown e scaricando gli eventuali file di conoscenza associati.

Fonte: TecnoAndroid

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