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Dire di no a Disney e a un assegno da circa 1,7 milioni di euro può sembrare una follia, eppure per Jason Weaver quella rinuncia si è trasformata nella mossa più azzeccata della sua carriera. Il cantante e attore, conosciuto in tutto il mondo per aver dato la voce al giovane Simba nel film Il re leone del 1994, preferì accettare un compenso molto più basso pur di ottenere una percentuale sui diritti. Trent’anni dopo i conti gli danno ragione, e anche con un certo margine.
Il suo nome forse non dice molto al grande pubblico, ma la sua voce sì. È lui a cantare due dei brani più amati del classico d’animazione diretto da Roger Allers e Rob Minkoff, cioè I Just Can’t Wait to Be King e Hakuna Matata. Canzoni che generazioni di spettatori conoscono a memoria e che hanno accompagnato il film ben oltre le sale cinematografiche, in un cast che vantava nomi come Matthew Broderick e James Earl Jones.
La scelta tra il compenso fisso e le royalties
Al momento della firma lo studio fece quello che fa di solito in questi casi. Sul tavolo c’erano due strade ben distinte. La prima prevedeva un pagamento fisso e immediato da 2 milioni di dollari, più o meno 1,7 milioni di euro. La seconda offriva una somma decisamente più modesta, circa 85.000 euro, a cui però si aggiungevano le royalties legate ai diritti d’autore. Su consiglio della madre, Weaver scelse proprio questa seconda opzione.
Non era affatto una decisione scontata. Avere subito in mano una cifra milionaria è molto più allettante dell’incertezza di un guadagno futuro, che dipende interamente dal successo della colonna sonora. Nessuno poteva sapere in anticipo come sarebbero andate le cose. Per capire quanto fosse pesante quel rifiuto bisogna poi considerare il valore del denaro all’epoca. Due milioni di dollari nel 1994 valevano molto di più rispetto a oggi e, tenendo conto dell’inflazione, è come se all’artista fossero stati proposti 4 milioni di dollari, circa 3,4 milioni di euro. Eppure il giovane interprete lasciò perdere e puntò tutto sui diritti.
Un successo che continua a pagare da trent’anni
La scommessa ha funzionato oltre ogni previsione. Le musiche de Il re leone sono diventate, insieme a quelle de La sirenetta e de La bella e la bestia, tra le più fortunate nella storia della casa di Topolino. Un successo enorme e duraturo, che ha continuato a produrre incassi anno dopo anno senza mai fermarsi davvero.
Per il doppiatore di Simba questo significa una cosa molto concreta. Da quando l’album è stato pubblicato, sul suo conto corrente continuano ad arrivare soldi. Oltre i soldi iniziali, Weaver ha accumulato per più di tre decenni una forma di reddito passivo che non ha richiesto alcun lavoro aggiuntivo. Sommando tutte queste entrate, il totale supera con ogni probabilità sia i due milioni offerti all’epoca sia i quattro ricalcolati al valore attuale.
Le stime parlano di guadagni compresi tra 3 e 5 milioni di dollari negli ultimi trent’anni, vale a dire grosso modo tra 2,6 e 4,3 milioni di euro. E la storia non finisce qui, perché per tutta la vita Jason Weaver continuerà a ricevere regolarmente nuovi pagamenti legati a quel contratto firmato da ragazzino, grazie al consiglio della madre che lo spinse a rinunciare ai soldi facili.
Fonte: TecnoAndroid


